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Usura, in Basilicata iniziativa itinerante per aiutare chi è in difficoltà

L’Associazione regionale Antiracket e Antiusura Famiglia e Sussidiarietà Aps girerà nei comuni lucani

L’Associazione regionale Antiracket e Antiusura Famiglia e Sussidiarietà Aps ha avviato sul territorio lucano una nuova iniziativa per soccorre quanti si trovano in una situazione di sovraindebitamento. È una iniziativa itinerante che verrà portata avanti in ogni comune della Basilicata, a cominciare dalla provincia di Matera, per informare i cittadini e le imprese sulla Legge antiusura 108/96, con la quale il legislatore ha istituito il Fondo per la prevenzione dell’usura, e sulla Legge 3/2012 contenente le disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento.

Quest’ultima Legge ha introdotto nell’ordinamento giuridico il meccanismo di estinzione dei debiti per famiglie e imprese e prevede l’accordo con i creditori, il piano del consumatore e la liquidazione del patrimonio. In tutti i casi l’Associazione Famiglia e Sussidiarietà, con propri professionisti, assiste persone e imprese per promuovere il più possibile una efficace rete di supporto e di consiglio ai sovraindebitati.

La prima tappa è stata Marconia di Pisticci, il 25 aprile scorso, dove i volontari dell’Associazione hanno incontrato giovani commercianti e famiglie in difficoltà economiche e proseguirà per Salandra, Policoro, Potenza e Melfi fino a coprire la totalità dei comuni della Basilicata.

Dai nostri ascolti emerge – ha affermato Angelo Festa, Presidente dell’Associazione Famiglia e Sussidiarietà – una conferma all’aumento dell’indebitamento delle famiglie e delle imprese. Dopo il lockdown, durante il quale numerose persone si sono indebitate con parenti e amici per far fronte ai pagamenti, l’aumento del costo delle bollette di luce e gas, quasi quadruplicate, hanno aggravato pesantemente la situazione economica delle imprese e delle famiglie portandole al fallimento sociale e alla chiusura delle attività commerciali e artigianali.

Non sono poche le famiglie che vivono con un solo reddito di circa 750 euro al mese, derivante da pensione o da lavori sottopagati, che hanno ricevuto una bolletta del gas di oltre 600 euro e ora ne aspettano altre. Nonostante l’intervento del Governo diventa altissimo il rischio per molte famiglie e imprese, sempre più indebitate, di cadere nelle braccia degli strozzini, pronti a intervenire con prestiti e riciclare così il loro denaro.

Per tale motivo l’Associazione Famiglie e Sussidiarietà, che opera sul territorio da oltre 10 anni, ha deciso di avviare l’attività itinerante nella Regione Basilicata e di attivare il numero telefonico 366.4487510 e l’e-mail basilicatafamiglie@gmail.com per ogni informazione e assistenza.