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Cava Monte Crugname, “Via libera della Giunta incoerente con obiettivi sostenibilità ed economia circolare”

Il segretario della Cisl Basilicata considera “discutibile sul piano formale e sostanziale” la delibera che ha autorizzato il progetto di coltivazione mineraria

Il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo considera “discutibile sul piano formale e sostanziale” la delibera con la quale la Giunta regionale ha autorizzato il progetto di coltivazione mineraria di una cava di quarzareniti in località Monte Crugname nel Comune di Melfi. “Una decisione che ha un impatto rilevante sul territorio non può essere assunta senza il concreto e ampio coinvolgimento della comunità chiamata a sopportare i costi ambientali di un tale progetto, coinvolgimento che non può essere limitato alla sola conferenza dei servizi. La decisione della Giunta è ancora più incomprensibile se consideriamo il fatto che la Soprintendenza ha opportunamente sospeso in via cautelativa il parere rilasciato nel 2020 sul progetto subordinando il parere definitivo ai risultati delle indagini richieste dal Comune di Melfi”.

Secondo il segretario della Cisl “il via libera alla cava di Monte Crugname presenta delle criticità anche sul piano sostanziale nella misura in cui contraddice di fatto ogni ragionamento sullo sviluppo sostenibile e sul passaggio ad una vera economica circolare. Si continua ad insistere con una logica economica puramente estrattiva quando invece bisognerebbe gettare le basi, anche grazie alle notevoli risorse del PNRR, per un nuovo modello economico fondato sui principi di sostenibilità e partecipazione. Il progetto in questione va in direzione esattamente contraria: impoverisce il territorio e impedisce alle comunità interessate di essere protagoniste attive dello sviluppo locale”.

“Oggi la sfida – aggiunge Cavallo – è costruire una vera economia circolare che riduce al minimo l’estrazione di nuove materie prime in favore del recupero e del riciclo, e anche la filiera delle costruzioni è chiamata a dare il suo contributo in questo senso. Ci sono le risorse per lavorare in questa direzione, ma tali risorse vanno accompagnate da una strategia politica chiara e coerente, ciò che non vediamo nella decisione della Giunta regionale”, conclude il segretario generale della Cisl Basilicata.