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“Chi ha autorizzato ogni forma di aggressione al suolo lucano?”

"La nostra regione è satura di eolico, c’è posto solo per il fv sui tetti, il resto della terra è solo per il pane e, senza il principe di tutti i beni, la pace è in pericolo ovunque e per chiunque, a partire da chi governa"

Le scriventi Associazioni, Comitati ed Enti della Basilicata: Antigone 2 di Oppido Lucano, Paesaggi Meridiani, Lipu Basilicata, Amici di Monte Lifoy Picerno, Comitato Ruoti Terra Nostra, Italia Nostra Vulture Alto Bradano, Basilicata Sport & Adventure, Comitato Piani del Mattino Potenza, Civico 28 di Bella, Un Muro d’Amare di Muro Lucano, Balvano Libera, UNPLI Basilicata, La Basilicata Possibile Avigliano, EHPA Basilicata,

a seguito delle affermazioni dell’Assessore all’Ambiente e all’Energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, divulgate con nota AGR Basilicata del 16.05.2022 e con altri mezzi di informazione, inviano all’esponente politico la seguente lettera aperta.

Egregio Assessore Latronico,

con sconcerto, abbiamo appreso delle Sue intenzioni relativamente alle idee che ha sul futuro prossimo della Basilicata.

Nei Suoi oltre 40 anni di attività politica, in cui ha esercitato tutte le funzioni istituzionali, ha avuto tante possibilità per contribuire al progresso e allo sviluppo della nostra Regione, vuole fare tutto adesso nel Suo ruolo di Assessore?

Noi Lucani, da sempre, veniamo ingannati dal “Viviamo un momento straordinario”, è successo con il terremoto e con il petrolio, in particolare, ma la realtà dei fatti ha smentito, puntualmente, i profeti di turno. Al Suo posto, non avremmo mai esordito con una tale enfasi, porta male, soprattutto quando si tratta di energia, il settore che rapina le nostre risorse naturali senza promuovere alcuna ricaduta positiva sul tessuto socio-economico.

Petrolio e rinnovabili, qui da noi, sono fonti energetiche complementari e continueranno ad esserlo per i certificati verdi, ma tutto è stato fatto, spesso, violando i protocolli di sicurezza, a danno del territorio e delle Comunità. Multinazionali del Nord Europa e del Nord Italia, servendosi di sviluppatori locali, si sono accaparrati spazi di vita, sacrifici di generazioni con un’avidità inaudita, trasformando le energie rinnovabili in strumenti di conquista territoriale e creando il fenomeno dell’eolico selvaggio. Nella Relazione di insediamento del Bardi Ter, lo stesso Presidente regionale ha promesso attenzione a questo fenomeno di devastazione, Lei era presente e ora asserisce di “voler valorizzare le esperienze dei tanti qualificati investitori?”, ma allora chi ha causato il disastro intorno a Potenza, fino a coinvolgere tutto il Vulture-Alto Bradano, aree a vocazione cerealicola? Chi ha distrutto la bellezza, la biodiversità? Un PIEAR, fatto ad arte, ha autorizzato ogni forma di aggressione al suolo lucano e nessuno, né la giunta di prima, né voi del “cambiamento” vuole fermarla?

In questi giorni, dopo la crisi energetica, non si parla altro che di carestia, crisi del pane, parole che evocano i tempi della Bibbia e che potrebbero generare autentici disastri umanitari, incentivare, ulteriormente, le rinnovabili sulla nostra terra a vocazione agricola non Le sembra assurdo? Negli ultimi anni, a causa dell’eolico selvaggio chi aveva scelto di vivere in campagna è stato assediato da mini e grande eolico, da elettrodotti e cavidotti, adesso dare nuovo impulso a questo sistema sarebbe sacrilego.

Lei ha citato Elon Musk, riportando testualmente “L’unica certezza che abbiamo è che tutte le nostre previsioni saranno sbagliate”, ebbene, quanto ha previsto è veramente sbagliato, il Suo è un cambio di passo solo per favorire nuova speculazione su una terra già martirizzata e non ci parli di agri-voltaico o di combinazione virtuosa tra energia e agricoltura, perché sotto i pannelli le mietitrebbie non possono lavorare e noi siamo convinti che dire grano vuol dire pane. La nostra regione è satura di eolico, c’è posto solo per il fv sui tetti, il resto della terra è solo per il pane e, senza il principe di tutti i beni, la pace è in pericolo ovunque e per chiunque, a partire da chi governa.

La invitiamo, pertanto, a iniziare il Suo libro bianco, definendo una volta per sempre il Piano Paesaggistico, salvi la Basilicata e i Lucani e non si dimentichi di invitare gli scriventi alla Conferenza regionale il prima possibile.

Porzia Fidanza per tutti gli scriventi