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Furti a Pignola, “fenomeno sta creando danni economici ma anche psicologici”

Un cittadino ci scrive: "Si tratta di professionisti del furto, servono strumenti di controllo più efficaci"

Di seguito la lettera alla redazione di un cittadino di Pignola sui diversi furti che si stanno susseguendo soprattutto nelle zone periferiche del comune.

“Gentile Redazione, inoltro questa segnalazione per evidenziare e informare gli enti preposti al controllo del territorio e l’Amministrazione locale (Comune di Pignola), al clima di sfiducia e di paura nella popolazione, che sta proliferando in questa zona geografica colpita (Pignola e la sua periferia), già da diverso tempo, interessata dai cosiddetti “professionisti del furto”. Infatti, alcune abitazioni, in diverse zone del comune suddetto, soprattutto quelle più periferiche, sono “aggredite” dalle scorribande di una o più bande di scassinatori che accedono presso gli appartamenti e fanno razzia di oggetti, alla ricerca di beni di valore, e comunque, mettendo a soqquadro l’intero alloggio.

Il modus operandi è quasi sempre identico. Il furto viene spesso compiuto in dimore incustodite, o meglio prive di persone al momento della violazione, i ladri accedono all’area privata, scavalcando recinzioni o forzando le stesse (anche giorni prima dell’episodio già programmato), ed aprendo porte e finestre, con strumenti atti a scassinare, disabilitando allarmi, se presenti, ed in pochissimo tempo portano via e si appropriano di beni.

L’intervento delle Forze dell’Ordine o quello dei Servizi di Vigilanza presenti sul territorio è sempre un passo in ritardo rispetto alla velocità di questi loschi personaggi. L’effrazione è veloce e mirata e a volte, la Polizia raggiunge in ritardo il luogo dove è stato compiuto li furto, soprattutto se proviene da un comune diverso da quello dove lo scasso è stato effettuato. Qui vi è anche una realtà, più volte evidenziata, che riguarda l’assenza di una adeguata toponomastica tutt’ora inesistente in alcune zone, lamentata più volte ma con una risposta da parte dell’Amministrazione che sa di pretesto: “Il territorio è ampio ed è difficile organizzare ancora in modo adeguato la toponomastica”.

Il segnalare un evento di effrazione o tentata effrazione in un punto preciso, indicato da via e numero civico è più risolutivo rispetto ad indicazioni di vicinanza o di vicinato. L’illuminazione insufficiente contribuisce al proliferare di questo fenomeno. È evidente che una maggiore quantità di luminarie pubbliche non scoraggia chi sta operando in tale settore dell’illegalità, ma da’ comunque la parvenza di un ambiente più salvaguardato e maggiormente controllabile da parte di chi opera nel reparto della sicurezza.

Dopo un’assemblea pubblica organizzata dall’Amministrazione Comunale di Pignola, coadiuvata da esponenti dell’Arma dei Carabinieri, si è avuta una presenza maggiore di Forze dell’Ordine sul territorio. Tuttavia tale iniziativa non ha scoraggiato questi “professionisti del furto”. Nell’immediato si è richiesta una convocazione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per rappresentare la problematica. Tale colloquio è in attesa di riscontro da parte dell’Organo Prefettizio. Con l’avvento di nuovi strumenti del controllo del territorio si potrebbe dare maggiore sicurezza a chi risiede in queste zone. L’installazione di telecamere in punti cruciali, oltre ad essere un ottimo deterrente, dà un resoconto della situazione anche a distanza con la possibilità di una reazione rapida ed efficace. L’installazione di strumenti tecnologici per l’identificazione degli autoveicoli tramite targa, già utilizzato in altri comuni, al fine di sorvegliare e controllare le vie di accesso, possono assicurare un adeguato livello di sicurezza.

Queste sono solo considerazioni ma ciò può essere uno spunto per debellare tale fenomeno che sta creando danni economici ma anche psicologici, instaurando un clima di apprensione per chi ha subito e per chi ha paura di subire tali azioni di violazione. Matteo Lioi, Pignola

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