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Il Comune di Potenza drena per l’ennesima volta risorse dal bilancio regionale

"Il M5S ha fatto le sue proposte di buon senso e di equità territoriale"

Dopo una lunga serie di audizioni è cominciata la discussione sull’approvazione della manovra di bilancio 2022-2024. Come ampiamente anticipato nei giorni scorsi, in una manovra ampiamente ingessata, a farla da padrone sarà l’ennesimo emendamento volto a ‘salvare’ le casse del Comune di Potenza con 40 milioni di euro spalmati sul prossimo triennio. Già nella scorsa legislatura vi fu il soccorso di mamma regione con un altro stanziamento di 32 milioni e, nonostante i dichiarati buoni propositi come quello di Gianni Rosa, quest’anno il capoluogo regionale si appresta ad incassare un’ingente porzione delle risorse regionali. Un vero e proprio pozzo senza fondo, se si pensa ad una città che continua a presentare uno scarso livello di servizi sia per i propri cittadini che per coloro che quotidianamente si recano a Potenza da fuori.

Si tratta dell’ennesimo esempio di “cambiamento in peggio” da parte del governo di centrodestra che, ricordiamo, ha in mano le redini anche del capoluogo.

Per ristabilire un minimo di equità nell’erogazione delle risorse, come M5S abbiamo proposto l’istituzione di un fondo di rotazione a servizio di tutti quegli enti locali in in situazione di predissesto e dissesto finanziario evitando – pertanto – che le risorse vengano prosciugate letteralmente dal capoluogo di regione. Nonostante i limitati spazi di manovra abbiamo presentato altre proposte che riteniamo essere utili per l’intero territorio regionale.

Nella selva di misure volte a sostenere la formazione professionale, che spesso nella nostra regione si sono tradotte in becero assistenzialismo, abbiamo ritenuto necessario mutuare una misura già proposta in altre regioni: l’istituzione di corsi regionali gratuiti per il conseguimento di patenti di guida superiori. Lo spunto nasce anche dagli esiti di una recente audizione presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati della Federtrasporti che ha evidenziato una forte carenza di autisti nel settore degli autotrasporti dovuta anche ai costi eccessivamente onerosi per il conseguimento delle patenti superiori.
Per dare concretezza alle varie alle linee del PNRR incardinate sulla transizione ecologica abbiamo poi proposto l’istituzione di contributi per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale. Sempre sullo stesso solco abbiamo proposto la costituzione del cosiddetto “reddito energetico”, uno strumento che mira a diffondere l’utilizzo delle energie rinnovabili tra i cittadini con limitata disponibilità economica. Una misura già pienamente attuata dalla vicina Puglia che sii traduce in maggiori benefici ambientali ed economici per l’intera comunità, in un periodo di caro bollette che erode il potere di acquisto di tantissime famiglie.

Infine, ma non meno importante, abbiamo proposto l’istituzione di una misura che ha l’obiettivo di incentivare le aziende ad adottare il lavoro agile e quindi lo smart-working per tutti quei lavoratori dipendenti che intendono non abbandonare i piccoli Comuni di nascita o residenza. Anche questa misura si pone in linea con gli obiettivi tracciati nel PNRR, in una prospettiva di contrasto allo spopolamento dei piccoli borghi e alla c.d. “fuga dei cervelli” (coesione sociale e territoriale).

Si tratta di proposte di buon senso, caratteristica che contraddistingue la nostra azione all’interno della massima assise regionale.