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Incendi Scanzano Jonico, politica e sindacati: difendere la legalità

Solidarietà ai titoli e invito a tenere alta la guardia da Cgil, Pd e M5S

Unanime la presa di posizione sugli incedi che negli ultimi giorni hanno interessato due stabilimenti balneari di Scanzano Jonico, entrambi probabilmente di carattere doloso.

Solidarietà è stata espressa ai titolari dalla Cgil Basilicata che, attraverso le parole del segretario generale, Angelo Summa, ribadisce la necessità di “non sottovalutare i fenomeni criminosi che si stanno sempre più radicando in Basilicata. L’istituzione della Dia è stata sicuramente un passo importante: un plauso va all’attività del procuratore della Repubblica per l’operazioni di contrasto alla criminalità organizzata, ma c’è bisogno di una mobilitazione della società civile tutta”.

“Bisogna dire basta a questa cultura del sopruso, del ricatto, dello sfruttamento. Chiediamo pertanto alla Regione Basilicata – conclude Summa – un primo segnale di vicinanza non solo a parole, ma con i fatti, completando nell’immediato l’iter per l’apertura della Città della pace, simbolo dell’accoglienza e della legalità”.

Il Pd Basilicata, nell’esprimere vicinanza ai titolari degli stabilimenti balneari incendiati, parla di “Episodi spiacevoli per Scanzano Jonico. Per la Basilicata e per chi, quotidianamente, decide di schierarsi dalla parte della legalità”.

Solidarietà e appello a non sottovalutare i fenomeni arrivano dall’eurodeputata del M5S Chiara Gemma: “Tutti ci auguriamo che si sia trattato di incidenti casuali, ma se così non fosse, -sottolinea l’eurodeputata- è bene che le istituzioni pubbliche trovino il modo di impegnarsi e mobilitarsi ancora con più forza rispetto al passato per individuare i colpevoli e ripristinare la legalità e la piena agibilità e tranquillità di chi vive e lavora in quei territori.

Da troppo tempo il Metapontino è oggetto di atti intimidatori e delinquenziali e non è più tollerabile assistere al ripetersi di episodi di questo tipo”.

“La recente istituzione della Dia (Direzione investigativa antimafia) in Basilicata e il grande lavoro che svolgono ogni giorno le Forze dell’ordine e la magistratura ordinaria sono già molto importanti, ma – ha aggiunto Gemma – bisogna anche porsi il problema che il Comune di Scanzano Jonico è ancora senza un sindaco e un consiglio comunale regolarmente eletti.

Il Municipio è il presidio democratico, civico e di riferimento più vicino e significativo dei cittadini, continuare a vedere che da dicembre 2019 è ancora amministrato da un commissario prefettizio, dopo lo scioglimento per mafia, e da novembre 2021 a causa dell’ineleggibilità del sindaco eletto, è veramente assurdo e singolare.

Purtroppo, – ha spiegato l’eurodeputata – Scanzano Jonico rischia di andare a votare nel 2023 perchè il sindaco eletto a novembre 2021, mai proclamato, dopo aver perso il ricorso al Tar, ha presentato un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato. Vista la situazione, sarebbe utile verificare se ci sia la possibilità normativa per anticipare i tempi e convocare le elezioni il prossimo autunno”.

“Tuttavia, nell’esprimere un messaggio di forte solidarietà ai titolari del lido “Baia delle Scimmie” e del lido “La Kikka”, al commissario prefettizio e a tutti i cittadini di Scanzano Jonico ribadisco – ha concluso l’eurodeputata del M5s – che il Metapontino va difeso, tutelato e salvaguardato in tutti i modi e a tutti i livelli”.