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Lucani rapiti nel Mali, Bardi in contatto con il ministro degli Esteri

Il presidente della Regione ha fatto sapere di aver parlato con Di Maio. La Regina, Pd: "Siamo in contatto costante con Marina Sereni, vice ministra degli esteri"

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Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, fa sapere di aver parlato con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per avere aggiornamenti sul rapimento dei tre lucani avvenuto ieri nel Mali. Al momento- spiega Bardi- sulla vicenda c’è il massimo riserbo.

Rocco Langone 64 anni, la moglie Maria Donata Caivano, 61 anni, e il figlio Giovanni, 41, sono stati rapiti a Sincina, nel distretto di Koutiala, nel sud est del Mali insieme ad un cittadino del Togo. L’Unità di Crisi della Farnesina, che nella serata di ieri aveva confermato il rapimento dei tre italiani, ha fatto sapere di aver attivato ogni sforzo per una soluzione positiva del caso, e, d’intesa con i famigliari, sottolinea l’esigenza di mantenere il massimo riserbo”.

Rocco Langone e Maria Donata Caivano (chiamata Donatella), originari di Ruoti (Potenza), si erano trasferiti in Lombardia, dalla Basilicata, negli anni ottanta. I tre, secondo i media, si trovavano nel Mali per costruire una Sala del Regno, circostanza smentita però dai Testimoni di Geova i quali hanno fatto sapere che la famiglia Langone non era in missione per motivi legati al culto professato ma si trovava in Africa per motivi personali.

Su twitter il segretario regionale lucano del Partito Democratico scrive: “Siamo in contatto costante con Marina Sereni, vice ministra degli esteri, rispetto ai tre cittadini lucani rapiti in Mali. L’ambasciatore italiano in Mali, Stefano Antonio Dejak, è al lavoro con le autorità preposte. Sulla vicenda al momento c’è la massima riservatezza.

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