Quantcast

Strada Potenza-Melfi, così non va!

Ben quattro semafori solo tra Rionero e la galleria di S. Nicola di Pietragalla. Lunghe file, attese bibliche e automobilisti spazientiti. Era necessario fare di tutto il tratto un cantiere continuo o si potevano gestire meglio i lotti?

Sono da poco passate le 14, orario di punta. Al semaforo che si trova a ridosso dello svincolo per Rionero, sulla Statale Potenza-Melfi, c’è una lunga coda. Tra chi esce dallo svincolo e chi da Melfi cerca di procedere verso Potenza, si crea un’accozzaglia tra auto e pullman. Il semaforo diventa verde ma solo pochi fortunati riescono a passare. Scatta il rosso. Altri lunghi minuti di attesa. Finalmente si riparte ma solo per qualche chilometro. Dopo Atella, in mezzo a lavori in corso, restringimenti di carreggiata e cantieri disordinati che spingono a sterzare come in una gincana, un altro stop. Un altro semaforo. Primi segnali di nervosismo tra gli automobilisti. Qualcuno passa con l’arancione. C’è chi segue la colonna dei mezzi, nonostante il rosso. Dietro, la fila è sempre più lunga. Altri minuti scorrono inesorabili. Sembra finita. Neanche a dirlo.

Allo svincolo di Lagopesole

All’altezza del bivio per Lagopesole c’è un operaio che comunica con walkie talkie. Altro stop con semaforo. Dopo alcuni minuti si vedono partire le auto nel senso opposto. Perché tutti questi minuti fermi allora? Ad ogni modo passano quasi 10 minuti prima che si possa ripartire. Gli autobus di linea iniziano a suonare col clacson, si vede che gli autisti sono spazientiti dall’illogica attesa. Sembrava finita. Sembrava. Già, perché prima della galleria di S. Nicola di Pietragalla, c’è un altro semaforo. Ci sono lavori nel tunnel. Meno male che questa volta il semaforo era verde. Ma all’uscita dalla galleria, la fila nell’altro senso di marcia è lunghissima. In totale 4 semafori in 25 chilometri di strada e un’ora buona, se tutto fila liscio, da Rionero allo svincolo di Potenza centro. Ultima scena. Rientro notte tempo da Potenza in direzione Melfi. Questa volta prima della galleria (S. Nicola) c’è un segnale giallo, una deviazione. E’ buio pesto. Percorso alternativo. Ci vorrebbe il lanternino per orientarsi col buio che c’è. Che dire, così proprio non va. Quattro semafori in pochi chilometri su una strada molto frequentata non rendono percorribile il tratto. Generano nervosismo negli utenti della strada e potrebbero essere forieri di manovre azzardate. Con un paradosso finale.

Strada Potenza-Melfi

Proprio i lavori che servono a rendere più sicura la Potenza-Melfi, finiscono per essere causa, a loro volta, di altri possibili incidenti dovuti a semafori troppo ravvicinati, restringimenti improvvisi e nervi a fior di pelle. E’ proprio necessario operare contemporaneamente su più tratti ravvicinati? Non si capisce quale sia la logica sottostante. Sembra fatto apposta per rendere impossibile la percorrenza del tratto. Poi la domanda finale sarebbe un’altra, ma farla sui lavori ‘in corso’ nel Belpaese, rischia di diventare una barzelletta nella barzelletta. Non è che vorremmo i tempi di intervento con cui si realizza un ponte in Giappone (una settimana) ma tirare avanti con le solite varianti su varianti, renderà i lavori infiniti e la corsa sempre più a ostacoli. E a pagarne le spese, come sempre, gli utenti della strada!