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Total, Tempa Rossa: i soliti podisti nella corsa agli affari

In pista sempre più soldi, milioni di euro sul tavolo degli appalti pubblici e privati

Dalle parti di Tempa Rossa è in atto una tempesta carsica, silenziosa intorno ai prossimi lavori del Centro Olio (la fermata degli impianti prevista l’anno prossimo) che coinvolgono capannoni e piazzali pronti per essere affittati alla multinazionale francese. I lavori per la fermata prevedono altre attività e servizi, piuttosto costosi per la Total, rispetto ai quali ci sarebbe la corsa tra i soliti pochi noti per accaparrarsi la fetta più grossa. Tra i podisti più veloci anche l’azienda che prelevava acqua dal fiume Sauro rivendendola alla Total. Non sappiamo la vicenda a che punto si sia fermata a livello amministrativo e giudiziario. E non sappiamo se qualcuno nel frattempo abbia dato un’occhiata a quel capannone di circa mille metri quadrati a ridosso di un affluente del fiume Sauro, zona Missanello. Siamo certi che, nell’eventualità, è tutto in regola.

Fibrillazioni intorno all’affidamento del trasporto e smaltimento acque reflue e rifiuti petroliferi: Semataf? Criscuolo? Garramone? Vincerà il migliore, tra i soliti. Agitazione intorno alla ormai famosa gara per l’ampliamento della rete delle acque a Stigliano, in aggiudicazione da circa due mesi e non ancora formalmente aggiudicata, nonostante i veggenti abbiano in anticipo previsto il vincitore. Movimento frenetico anche intorno agli affidamenti per i lavori di costruzione del Centro di produzione droni della Total in contrada Acinello di Stigliano.

Fibrillazioni in alcune delle solite aziende dell’indotto, per causa di una grave vertenza interna di cui nessuno parla. In pratica sembrerebbe che non tornino i conti sulle buste paga dei lavoratori.

Ancora più delicata la faccenda della gara per l’affidamento della gestione dei rifiuti in alcuni Comuni della Collina materana, quella da 5 milioni di euro. In questo caso i sindacati hanno chiesto al responsabile del procedimento di rivedere, in autotutela, il contratto di lavoro da applicare che non corrisponderebbe alle mansioni indicate nell’appalto. A detta della Cgil si farebbe confusione tra il contratto da applicare, Igiene ambientale/Fise Assoambiente e quello Multiservizi che riguarda attività di pulizie e sanificazione. Pare che in passato il vecchio gestore, e probabile nuovo aggiudicatario, abbia applicato quest’ultimo contratto oggi contestato dai sindacati. Il timore, da parte dell’azienda, è che qualcuno, gli stessi sindacati o l’ispettorato vadano a sbirciare tra le carte della vecchia gestione. Sarebbe una bella mazzata di euro. Tuttavia non siamo ottimisti.

Ecco, a Tempa Rossa in queste settimane assistiamo a un rilancio degli affari, tanti milioni di euro, che chiamano in corsa i soliti podisti i quali in un modo o nell’altro si accorderanno sulla divisione della torta. È accaduto con la gara Total, quella dei misteri, da 5 milioni di euro per i lavori di logistica, trasporto e sollevamento. Dopo le denunce di questo giornale, un po’ di baccano e via: tutto a posto.

Non vorremmo che tutti questi affidamenti di lavori e servizi seguano la stessa sorte, o che si proceda per affidamenti diretti in base all’appartenenza a questo o quel circuito imprenditoriale-politico. Speriamo che certi andazzi vengano ridimensionati. L’ultima selezione per il corso di operatori di produzione Total è stata oggetto di grida di gloria urlate da un ex sindaco nei bar e nelle piazze: “selezionati tutti i miei”. Sarà pure millantato credito, ma queste effusioni pubbliche non fanno bene alla sbandierata serietà e trasparenza della multinazionale francese.

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