Acquedotto lucano, agevolazioni per utenti morosi

A seguito dell'incontro con associazioni di consumatori accolto l'invito del presidente Bardi: rateizzazioni senza mora

Il rilancio dell’istituto della conciliazione paritetica, un numero di telefono ed una mail dedicata esclusivamente alle associazioni dei consumatori di Basilicata. Sono le azioni che da subito verranno messe in campo da Acquedotto lucano, decise al termine dell’incontro che si è svolto a Potenza, nella sede dell’azienda, tra i vertici del gestore idrico e i rappresentanti delle associazioni dei consumatori.

Una riunione che ha fatto seguito alle polemiche dei giorni scorsi relative all’intensificazione delle azioni di Acquedotto lucano finalizzate a scovare gli utenti morosi. “La collaborazione tra chi da anni tutela i diritti dei consumatori, che ha riconosciuto la buona fede delle azioni da noi messe in campo attraverso le numerose azioni nei confronti degli utenti morosi, e il gestore del servizio idrico integrato può contribuire al miglioramento dello stesso a vantaggio dell’intera comunità lucana” ha commentato l’amministratore unico di Acquedotto lucano, Alfonso Andretta.

Nel corso della riunione si è discusso anche del rilancio della conciliazione paritetica. In tal senso è importante il contributo delle associazioni dei consumatori all’utilizzo di questo strumento conciliativo che consente all’utente di risolvere l’eventuale contenzioso sul servizio idrico integrato in via extragiudiziale.

Nel corso dell’incontro con le associazioni dei consumatori, è stata anche ribadita la volontà di Acquedotto lucano di venire incontro alle difficoltà economiche degli utenti in questo particolare momento. “Abbiamo accolto con favore l’invito del Governatore lucano – ha aggiunto Andretta – ad adottare specifiche misure agevolative in termini di rateizzazione degli importi nei confronti degli utenti che ne faranno richiesta, senza applicazione degli interessi di mora e nel rispetto dei provvedimenti emanati dal Governo e dall’Autorità di Regolazione (Arera)”.