Contratto nazionale sanità, soddisfazione dei sindacati per pre intesa

"Adesso si accelerino stabilizzazioni e concorsi"

Grande soddisfazione anche in Basilicata per la firma della pre-intesa per il rinnovo del Contratto Nazionale del comparto sanità pubblica 2019-2021, avvenuta nella tarda serata di ieri, dopo una serrata e complessa trattativa, che durava da mesi, presso la sede dell’Aran da parte di tutte le Organizzazioni Sindacali rappresentative del comparto: Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursind.

Un risultato importante -dicono i sindacati-per i lavoratori che, dopo due anni difficili nel contrasto alla pandemia, vedranno riconosciuti salario, con incrementi contrattuali e relativi arretrati, diritti e tutele, attraverso un contratto innovativo, che prevede un nuovo sistema di classificazione del personale più adatto a rispondere alla complessità delle nostre organizzazioni sanitarie. Vengono superate le vecchie categorie: il personale ex D/DS transita nella nuova area Professionisti Sanitari e funzionari, quello ex “C”, transita nell’Area degli Assistenti, quello ex B/BS transita nell’area degli operatori e così via. In totale le aree sono cinque: professionisti sanitari e funzionari, assistenti, operatori e personale di supporto. Si potranno, inoltre, utilizzare le progressioni verticali, con la presenza di alcuni requisiti e specifici accordi, per portare alcuni dipendenti all’area superiore. Nel testo è, tra l’altro, previsto un nuovo sistema degli incarichi, che saranno di base, media ed elevata complessità, capace di riconoscere e valorizzare lavoratrici e lavoratori che operano in un sistema complesso come il Servizio Sanitario.

Presente anche una regolamentazione del lavoro agile e da remoto per rispondere alle esigenze di conciliazione con la propria vita privata di quei lavoratori che possono accedervi rispetto alla tipologia di attività. La pre-intesa,-aggiungono- che diventerà Contratto esigibile solo dopo la sottoscrizione definitiva a seguito della certificazione degli organi di controllo e dei passaggi assembleari con i lavoratori, si applicherà in Basilicata a circa 6.000 lavoratori e lavoratrici del comparto, ai quali non smettiamo di porgere il nostro ringraziamento per l’estremo sforzo che hanno sostenuto e continuano a sostenere per fronteggiare questa complessa e perdurante emergenza sanitaria.

A fronte di un risultato importante come la sottoscrizione di un Contratto Nazionale che porterà incrementi economici mensili parametrati sulle diverse aree fino ad un incremento massimo per il personale infermieristico che, tra aumento tabellare e indennità specifica, si attesta sui 170 euro mensili, rimangono diverse criticità purtroppo non risolvibili con il contratto nazionale.

Tra queste -ricordano i sindacati-il problema della carenza di personale, per il cui reclutamento chiediamo si accelerino stabilizzazioni e concorsi, la necessità ottenere risorse aggiuntive regionali per incrementare i fondi delle aziende e le retribuzioni complessive, permettendo l’estensione di alcune indennità, e, non da ultimo, un’attenzione straordinaria alle condizioni di lavoro. Un primo, ma decisivo passo per un effettivo rilancio del servizio sanitario pubblico, imprescindibile baluardo a tutela della salute collettiva.