Destinazione Basilicata, Gianpiero Perri: “tortuose ricostruzioni”

La replica del manager alla nostra inchiesta pubblicata ieri 8 giugno

Sono sorpreso nel vedere la redazione di Basilicata24, che solitamente si dedica a cose più importanti, soffermarsi sulla mia persona. Vedermi annoverato in un titolo tra i “padroni della cultura: soldi buttati all’insaputa dei cittadini” è fuorviante e malevolo più del contenuto. Non condivido la logica dei detrattori, che pure deve avere una qualche utilità nell’economia del genere umano così da non nutrire un’eccessiva considerazione di se, ma mi stupisce che sia costruita sulla vicenda di un’azienda che non ha mai percepito soldi pubblici, e di cui sono stato consulente, e che, come accade nel mondo delle tecnologie avanzate ha avuto una crisi  finanziaria; e su un progetto di piattaforma territoriale e turistica, nato dal partenariato tra due società,  che vede come protagonista principale Destinazione Basilicata srl, tutt’ora pienamente operativa. Senza quella collaborazione Destinazione Basilicata non sarebbe la realtà che è beneficiando notevolmente da quel rapporto. Il Know How infatti derivante dalla precedente esperienza e collaborazione è oggi saldamente in mano a Destinazione Basilicata. Società che prosegue il suo cammino, come qualunque soggetto ben informato può constatare, con un altro partner tecnologico e con una propria strategia aziendale e che ha generato una rete di oltre 1000 imprese.  A tutta la redazione sarò lieto di offrire una cena, quando fugati infondati sospetti e affrettati giudizi, di fronte alle evidenze dei fatti ripenseranno all’inutilità di queste tortuose ricostruzioni, brindando insieme alla salute di quanti sapranno riconoscere di aver esagerato in giudizi e commenti. Con l’augurio di una vita buona.

Gianpiero Perri

Egregio dottor Perri,

La ringraziamo per le sue precisazioni che, per la verità, ci aspettavamo più esaustive nei contenuti, in relazione agli argomenti e agli interrogativi trattati nell’inchiesta in cui lei è citato. Dobbiamo tuttavia invitarla a leggere con maggiore attenzione sia il testo sia i documenti correlati all’articolo. Apprezziamo la sua raffinata intelligenza e le sue preziose competenze e siamo perciò certi che rileggendo l’inchiesta comprenderà, tra l’altro, che non c’è alcuna traccia di “sospetti” tanto meno “infondati”. Le nostre inchieste sollevano dubbi, non sospetti, pongono domande. Domande alle quali l’opinione pubblica gradirebbe risposte che, ad oggi, nessuno ha fornito.

Nella nostra inchiesta abbiamo scritto: “Ci auguriamo che la Società (Destinazione Basilicata) possa riprendere il cammino magari con altri partner tecnologici, se necessario, e recuperare in qualche modo il tempo perduto…” Ecco, su questo, leggiamo con soddisfazione nella sua replica che “Destinazione Basilicata prosegue il suo cammino con un altro partner tecnologico”. Il nostro augurio si è rivelato fondato e dunque aspettiamo con ansia che la ripresa del cammino sia pubblicamente visibile. Auspichiamo, in aggiunta, che il nuovo cammino prosegua su strade meno tortuose di quelle percorse fino ad oggi e che hanno condotto i progetti di Destinazione Basilicata a una lunga fermata così come confermata dai fatti narrati nell’inchiesta. La invitiamo noi a cena, appena riceviamo le risposte alle nostre domande. Si fa alla romana, naturalmente.

Per la Redazione Inchieste, Michele Finizio