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Emergenza sangue in Basilicata, riunito tavolo tecnico della rete trasfusionale regionale

Tra le criticità emerse, la generale carenza di personale addetto alla raccolta e l'urgenza di rinnovo delle convenzioni con le associazioni

Si è tenuto questa mattina, nella Direzione Generale per la Salute e le Politiche della Persona, il primo tavolo tecnico di confronto con i referenti della rete trasfusionale regionale; tra i partecipanti, alla presenza dell’assessore alla Salute, Francesco Fanelli e del direttore generale, Domenico Tripaldi, vi erano i responsabili dei centri trasfusionali dei distretti sanitari regionali di Potenza e Matera e i rispettivi presidenti regionali di Avis e Fidas con relativi rappresentanti.

All’ordine del giorno, esposte le problematiche connesse alle attività di programmazione e pianificazione dell’emergenza sangue in Basilicata, al fine di garantire l’autosufficienza dell’intero territorio lucano anche e soprattutto, in vista della stagione estiva, periodo in cui si riscontra maggiore necessità di incrementare la raccolta di sangue e di plasma e per delineare strategie e individuare specifici obiettivi e tempi di allineamento della regione al territorio nazionale.

“Sebbene la regione Basilicata sia in linea con le medie di donazioni al resto di Italia, con un indice di raccolta sangue appena superiore alle 40 unità ogni 1000 abitanti”, come dichiarato dal direttore SIMT Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera, Gianfranco Giannella in collegamento streaming, occorre mantenere alto l’indice delle donazioni e incrementare la raccolta finalizzata all’autosufficienza regionale al fine di garantire tranquillità ai pazienti e il corretto espletamento delle attività trasfusionali.

Tra le prime criticità emerse, la generale carenza di personale addetto alla raccolta e l’impellente urgenza di rinnovo delle convenzioni con le associazioni operanti sul territorio.

In merito a quest’ultimo punto “la Direzione Generale per le Politiche della Persona, nell’immediato, provvederà alla stipula delle convenzioni con le associazioni e le federazioni di donatori di sangue AVIS e FIDAS” ha dichiarato l’assessore alla Salute, Francesco Fanelli- “attraverso le quali saranno regolamentate le attività istituzionalmente svolte dalle stesse e le attività aggiuntive a supporto delle attività trasfusionali; stabilita la distribuzione delle risorse- ha aggiunto l’Assessore- si potrà dare seguito ad una puntuale progettualità per l’ autosufficienza della raccolta di sangue e plasma a livello regionale”.

L’assessore Fanelli, fa sapere che a questo primo incontro, seguiranno futuri tavoli tecnici di aggiornamento e confronto per concretizzare al meglio quanto stabilito dai primi provvedimenti.