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Una Boccata d’Arte a Grottole

Il 26 giugno l'intervento dell'artista Hanne Lippard con il lavoro inedito 'Ruin'

Il 26 giugno prossimo, dalle 18:30 a Grottole (Matera), “Ruin” un’installazione sonora site-specific di Hanne Lippard nell’ambito del progetto “Una Boccata d’Arte”.

A spiegare l’iniziativa è Roberta Mansueto, coordinatrice del progetto per Threes Productions: A partire dalle molteplici cavità ancora presenti nel paesaggio di Grottole, da cui deriva il suo toponimo cryptulae (dal latino “grotticelle”), spazi anticamente adibiti alla lavorazione dell’argilla e alla produzione del vino, l’artista Hanne Lippard riflette su queste aperture nel paesaggio sviluppando un discorso sulla dualità delle parole “whole/hole” intese come “vuoto e pieno” e che per associazione riportano agli orifizi umani e a ciò che può verificarsi, per stessa dualità, nella natura e nella società.

Per Una Boccata d’Arte Hanne Lippard presenta Ruin, un’installazione sonora site-specific che entra in dialogo con la chiesa edificata sui resti della Chiesa dei SS. Luca e Giuliano, comunemente conosciuta come Chiesa Diruta, all’interno del borgo antico di Grottole. Alta 39 metri e larga 20, era la chiesa parrocchiale del borgo costruita a partire dai primi anni del 1500 sui resti di due piccole chiesette. Rimasta sempre incompiuta e colpita da una serie di terremoti che hanno interessato il territorio, oggi è un monumento-rovina che conserva la memoria del tempo. Particolare elemento architettonico della costruzione è la cupola ellittica, che appare sospesa a cielo aperto: questo elemento diviene così vettore attrattivo, una sorta di “buco nel cielo” per la visione celeste, e geometria che ritorna nell’uso di concetti quali cerchi, spirali e sfere già presenti nella produzione artistica di Lippard.

Per la serata inaugurale Hanne Lippard realizzerà la performance SYZYGY (2015), riattivata nella lettura in occasione della terza edizione di Una Boccata d’Arte.

Hanne Lippard esplora le forme sociali che governano il discorso. La sua pratica artistica, che principalmente prende forma di reading e installazioni sonore, indaga la voce come strumento di emancipazione e alienazione in tempi di iper-connettività. Mescolando pensieri personali e appropriandosi di testi provenienti dalla pubblicità, slogan e articoli di giornale, il testo diventa un mix di privato e pubblico che riacquista inventiva e autorialità attraverso l’uso della voce, diventando un corpo proprio. La sua recente ricerca artistica si è concentrata sull’uso del corpo femminile come contenitore di suoni, sull’automatizzazione conscia e inconscia della parola e del linguaggio.

Hanne Lippard

Hanne Lippard