Arpab, “ennesima pagina deludente scritta da una destra inadeguata”

Rutigliano (Art. Uno): "Dispiace inoltre constatare come il presidente Bardi riesca puntualmente a smentire se stesso"

“La nomina del nuovo Direttore Generale di Arpab è l’ennesima pagina deludente scritta da una destra che in poco tempo ha saputo rendere evidente tutta la sua inadeguatezza.” Lo ha dichiarato il segretario regionale di Articolo Uno Basilicata, Carlo Rutigliano, commentando la nomina di Donato Ramunno a direttore generale dell’Agenzia. “Era marzo – ha proseguito Rutigliano – quando, in presidio davanti ai cancelli di Arpab, chiedevamo una guida autorevole, credibile e qualificata per l’l’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata. Una guida che segnasse, nel merito e nel metodo, una netta discontinuità con il recente passato.

La nomina del nuovo Direttore Generale arriva, innanzitutto, con intollerabile ritardo dopo che, decorsi i termini della nomina del facente funzioni Achille Palma, dallo scorso 22 giugno Arpab si è ritrovata senza guida e in un limbo di totale precarietà. Una condizione inaccettabile per un ente che ha il compito di tutelare la salute della comunità lucana e del suo territorio.

Dispiace inoltre – continua il segretario – constatare come il Presidente Bardi riesca puntualmente a smentire se stesso. In occasione delle dimissioni del Direttore Tisci aveva, infatti, assicurato che la nomina del suo successore “non avrebbe guardato all’appartenenza politica”.

Ed invece il nuovo Direttore Generale di Arpab viene scelto proprio tra i candidati non eletti a sostegno del Presidente Bardi e tra i più noti militanti e dirigenti di Fratelli d’Italia. Fare politica significa fare delle scelte. È su quelle che i cittadini ci giudicano e misurano la distanza tra le nostre parole e le nostre azioni. Ancora una volta il Presidente Bardi ha perso l’occasione per essere coerente con se stesso e offrire ai lucani quel cambio di passo di cui la Basilicata tanto avrebbe bisogno. – ha concluso.