Basilicata appesa alla canna del gas: i poteri magici della bolletta dimezzata

Vito Bardi vorrebbe fare i miracoli, ma si affida agli amuleti e al depistaggio degli incentivi

Gas gratis ai lucani “per i prossimi dieci anni”. Così il presidente della Regione a Tgcom24: “Abbattere le bollette energetiche è anche uno strumento per fermare lo spopolamento e per incentivare tanti lucani a ritornare in Basilicata”.

Quest’ultima affermazione conferma la nostra opinione circa l’inadeguatezza di Vito Bardi nell’esercizio politico del ruolo assunto circa 3 anni fa. Secondo la teoria del nostro generale sarebbe sufficiente un misero risparmio sulla bolletta del gas per contribuire a fermare lo spopolamento e a motivare i lucani che vorrebbero ritornare in Basilicata. Una ricetta senza dubbio ambiziosa che punta al miracolo. Purtroppo non è altro che un amuleto dai presunti poteri magici offerto ai creduloni.

Centinaia di milioni di euro di incentivi distribuiti in questi decenni, compresi quelli di cui si vanta l’attuale Giunta, hanno provocato l’effetto contrario. Nel migliore dei casi hanno frenato un bel niente.  Immaginare che il fenomeno dello spopolamento si possa affrontare distribuendo qualche soldo a destra e a manca è una corbelleria. Ma i nostri eroi continuano ad insistere commettendo gli stessi errori del passato. E quando si insiste sulla strada del fallimento, spacciata per autostrada verso grandi traguardi, le ragioni sono semplici: scarsa cultura politica, assenza di idee, assoluta incapacità di leggere i fenomeni e interpretare la realtà di un territorio, mancanza di visione e strategie zero. Questa storia della bolletta del gas è un depistaggio dai problemi veri della Basilicata. Un’illusione cognitiva sulle prospettive di sviluppo.

Su queste pagine abbiamo trattato più volte l’argomento, immaginando anche le ragioni per cui i giovani vanno via dalla Basilicata e ipotizzando soluzioni di lungo periodo alle quali, come è ovvio, nessun politico sembra interessato. Il consenso serve subito, cash. Il lungo periodo è scomparso da lunghissimo tempo dal vocabolario della politica nostrana.

Tuttavia Bardi è in buona compagnia. Molti leader politici locali e sindacalisti in questi anni si sono spesi senza risparmio nel proporre soluzioni tutte centrate sul lavoro che non c’è. Patti per l’occupazione, protocollo per lo sviluppo, incentivi alle aziende cotte e precotte, garanzia giovani, tirocini formativi, resto al sud, e via narrando. Nel frattempo, crescono il precariato, la cassa integrazione, gli incentivi al licenziamento volontario, il numero di giovani che emigrano, le aziende che chiudono, eccetera eccetera. Naturalmente la responsabilità di tutto questo non è mica di chi si ricandiderà, per l’ennesima volta, alle politiche nel centrosinistra e nel centrodestra. Non è mica di chi sta rattoppando la poltrona in consiglio regionale in attesa delle prossime amministrative, no. La responsabilità è “della contingenza nazionale e internazionale”. Maledetta contingenza. Finalmente, grazie alla genialità di Bardi, della contingenza ce ne importa nulla. Vedrete quanti giovani rinunceranno a partire e quanti lucani torneranno in Basilicata: sarà tutto merito del gas, o anche dei politici illuminati dalla lampada a petrolio?