Sanità lucana, “liste d’attesa, Regione deve dare risposte concrete”

L'appello della Uil Fpl all'assessore regionale Fanelli

La Uil Fpl ritiene non più rinviabile il tema dell’abbattimento delle liste di attesa e attraverso una nota rivolge all’Assessore Fanelli un appello affinché concentri tutte le sue attenzioni su un problema tanto urgente e delicato.

“La pandemia come è noto ha contribuito a cumulare ritardi notevoli rispetto agli interventi chirurgici, i ricoveri ospedalieri, le prestazioni ambulatoriali e gli screening. Ritardi che vanno colmati al più presto. Perciò, a parere della scrivente, occorre prevedere un impegno straordinario di spesa a favore delle Aziende Sanitarie e ospedaliere della Regione Basilicata fissando allo stesso tempo una serie di indicazioni alle quali le aziende ospedaliere si devono attenere, al fine di rispettare gli obiettivi previsti.

Entrando nello specifico, occorrerà erogare le risorse suddividendole per le seguenti attività sanitarie: Specialistica Ambulatoriale, Interventi chirurgici e percorsi di Screening oncologici. Inoltre vanno recuperate le prestazioni di medicina specialistica ambulatoriale non erogate nel periodo dell’emergenza entro dicembre 2020, almeno nella quota del 90% del totale. Occorre ancora ottimizzare i turni del personale medico e di comparto, l’uso degli spazi, delle tecnologie e delle attrezzature. E’ necessario ancora l’apertura dei presidi sanitari nelle ore serali e nelle giornate di sabato e domenica, l’utilizzo delle prestazioni aggiuntive da parte del personale sanitario presente nelle strutture pubbliche e ricorrere alle strutture private accreditate per l’erogazione di parte delle prenotazioni sospese all’interno del budget loro assegnato. Per fissare gli obiettivi previsti del Piano dovrebbero essere analizzati diversi indicatori.

Per la medicina specialistica ambulatoriale andrebbe valutato il differenziale dei volumi delle prestazioni erogate nel 2019 e nel 2021 con un incremento del numero e della tipologia; per gli interventi chirurgici andrebbero valutati gli interventi in lista a gennaio 2022, distinti per classi di priorità; per gli screening oncologici andrebbe valutato il differenziale dei volumi delle prestazioni critiche per i tre percorsi di screening erogate nel 2021. Infine, oltre a garantire le risorse economiche per il recupero dei ricoveri ospedalieri e delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e di screening, occorre prevedere l’incremento del monte ore di assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata interna.

Fondamentale diventa anche la costituzione di una task force di intervento per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie”, un organo finalizzato a verificare la corretta gestione dell’intero processo di erogazione delle prestazioni in ambito ospedaliero e territoriale, con l’obiettivo di controllo e soprattutto di migliorare le performance, ferme restando le responsabilità dei Direttori Generali delle Aziende. La pandemia da Covid19 ha causato un ritardo nell’erogazione delle prestazioni sanitarie, quali interventi chirurgici differiti, prestazioni specialistiche ambulatoriali e screening oncologici. Per questo, va recuperato il tempo perduto con una vera e propria dichiarazione di guerra alle liste di attesa per far sì che nessuno venga lasciato indietro, soddisfacendo in modo rapido ed appropriato i bisogni di salute dei cittadini lucani. Giuseppe Verrastro, segretario regionale aggiunto Uil Fpl