Elezioni, in Basilicata è già tutto deciso dai padroni dei partiti

Di questa regione ognuno può fare quello che vuole, senza che si sollevi in questo ormai abulico popolo lucano un minimo battito di ciglia

Riceviamo e pubblichiamo un commento sulle prossime elezioni dell’ex cnsigliere regionale della Basilicata, Aldo Michele Radice.

In questa competizione elettorale in Basilicata è tutto già deciso, è tutto già segnato da quelli che saranno gli esiti finali e soprattutto gli eletti, meglio dire i nominati dai partiti e anche in questo caso meglio dire dai padroni dei partiti. Infatti se verranno rispettate le previsioni espresse negli ultimi sondaggi saranno eletti nell’uninominale i due candidati del centro destra, ossia alla Camera Salvatore Caiata (Fratelli d’Italia) e al Senato Elisabetta Casellati (Forza Italia), raggiungendo la coalizione circa il 40% dei consensi rispetto al più misero 30% del centro sinistra.

Per quanto riguarda poi il proporzionale gli eletti saranno per il Senato, in numero di due, Gianni Rosa di Fratelli d’Italia con il 23/24% dei consensi e il pluridecorato Vito De Filippo ora del Pd con il 15/20% circa dei consensi.

Per quanto riguarda invece gli eletti della Camera, in numero di tre, saranno eletti in maniera certa Aldo Mattia di Fratelli d’Italia e Enzo Amendola del Pd. Solo il terzo e ultimo seggio è in lizza per una canea di candidati votati al macello senza esserne neanche consapevoli. Sarà quindi la percentuale più alta a determinarne l’esito sempre che il Partito abbia superato la prevista soglia di sbarramento, che è del 3% su base nazionale tanto per la Camera quanto per il Senato.

Sono possibili e prevedibili grandi stravolgimenti in questa tornata elettorale? Parrebbe proprio di no. Di certo con un sistema così ingessato, che priva gli elettori di una quanto mai opportuna e rivendicata, da tempo, scelta degli eletti, spinge all’astensionismo e a disertare ancor più le urne anche da parte di chi è sempre stato ligio ad esercitare questo sacrosanto diritto/dovere.

Ancor più tale spinta sarà forte perché di questa scarsissima rappresentanza parlamentare della Basilicata (n.7) soltanto tre (dicasi 3) saranno lucani doc mentre tutto il resto è extraterrestre.

La più amara considerazione, che si può fare, è che di questa regione ognuno ne può fare quello che vuole, senza che si sollevi in questo ormai abulico popolo lucano un minimo battito di ciglia.

Aldo Michele Radice, già consigliere regionale