La dirigente del Pd Barbara Verrastro smentisce quanto scritto dal nostro giornale e minaccia querele

Pubblichiamo uno stralcio dell'audio della conversazione in cui la dirigente del Pd afferma il contrario di quanto smentisce

Gentile Direttore,

Barbara VerrastroBarbara Verrastro

Già in passato Basilicata 24 è stata oggetto di contenziosi con magistrati e politici, di cui impropriamente sono state riportate opinioni estorte e dichiarazioni, non sempre rilevatosi veritiere e rispondenti ai fatti.

Ho detto semplicemente che il Segretario La Regina è stato uno stagista del Ministro Provenzano, che l’ha imposto come capolista di un partito che aveva deliberato all’unanimità altro. Mai mi sarei permessa di definire “cortigiane” colleghe di partito che, tra l’altro, hanno rinunciato dopo anni di lavoro politico e professionale alla candidatura proposta alla direzione nazionale. Spero che questo articolo diffamatorio nei miei confronti, non faccia parte di quel tritacarne mediatico/giudiziario a servizio di lobby, come dichiarato dal consigliere Trerotola sul mio profilo FB, ed oggi riportato sul Quotidiano della Basilicata. Mi riservo, qualora non venisse pubblicata, entro le ore 13.00, questa smentita, ai sensi della legge sulla stampa, ogni azione giudiziaria con quantificazione dei danni morali, materiali e di immagine.

Salvis iuribus

Dott.ssa Barbara Verrastro

Nel respingere le sue dichiarazioni scritte in apertura, delle quali dovrebbe dar conto in un Tribunale, in risposta alla sua severa smentita alleghiamo qui uno stralcio della conversazione nella quale lei afferma il contrario di quanto smentisce. Uno stralcio. Naturalmente per evitare soggettive interpretazioni è disponibile l’intero audio della conversazione. Tanto per amore della verità. Un po’ di sincerità in politica non guasta. Lei è un personaggio pubblico, ha fatto affermazioni importanti che sono di interesse pubblico. Niente di più. Nessun tritacarne, ha fatto tutto lei in sole 24 ore.

Tutta la redazione di Basilicata24 le augura buona fortuna

Qui l’articolo incriminato da Verrastro