Ospedale di Venosa, riparte il servizio dialisi: “Esiti di conformità sulle acque”

L’annuncio dato dal Direttore Asp D’Angola che assicura soluzioni alla carenza di nefrologi

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“Sono risultati a norma gli esami di controllo delle acque di dialisi per cui il servizio offerto presso il Presidio Ospedaliero di Venosa può riprendere in tutta tranquillità da martedì nove agosto”. Lo annuncia il Direttore della Azienda Sanitaria di Potenza Luigi D’Angola che, evidenzia come “allo stato attuale le attività possono essere garantite in assoluta sicurezza, anche alla luce della coesistenza del rischio covid con i pazienti dializzati. Resta come unica criticità, a cui si sta cercando di far fronte, l’endemica carenza di medici e in particolare di nefrologi il cui reclutamento sia con avvisi che con concorsi non dà esito positivo. Si tratta di un problema che interessa, a livello nazionale, tutta la rete territoriale dei Centri Dialisi”

In concomitanza con la riapertura del centro dialisi, il Direttore D’Angola ritiene che “le prestazioni dialitiche, ed in particolare quelle che interessano il territorio del Vulture-Melfese-Alto Bradano, vadano attenzionate ed implementate per cui l’Asp sta cercando le migliori soluzioni per assicurare tranquillità ai pazienti e servizi sempre più efficaci, efficienti, sicuri e soprattutto stabili”.

La riapertura del centro dialisi presso il P.O.D. di Venosa è stata accolta favorevolmente anche dall’Assessore alla Sanità della Regione Basilicata Francesco Fanelli che sottolinea come “con la riapertura del centro dialisi di Venosa, si aggiunge un ulteriore tassello nel percorso di ripristino di tutti i servizi presenti nel POD prima del Covid. Tanto attesta che la Regione sta onorando gli impegni assunti nella prima fase della pandemia e ribaditi dal Presidente Vito Bardi nel novembre 2021”

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