Lavoratori Rmi e Tis, la protesta continua

Ad un mese dell'inizio del presidio sotto la Regione Basilicata, il 28 marzo lavoratori in corteo

Il 28 marzo prossimo sarà passato un mese esatto dall’insediamento del presidio permanente organizzato dai Tis e Rmi lucani nei pressi della regione Basilicata. Gli obbiettivi che hanno spinto i lavoratori a mettere in atto questa dura protesta sono ancora da raggiungere, quello sicuramente più importante è la loro stabilizzazione dopo anni e anni di lavoro nero legalizzato. E’ quanto affermato in una nota del Coordinamento USB lavoratori Tis e Rmi – Coordinamento CUB lavoratori Tis e Rmi

“Nonostante il fine ultimo sia quello di regolarizzare tramite un vero contratto di lavoro tutti e 1800 i lavoratori, qualche piccolo risultato, ancora del tutto insoddisfacente, è stato comunque raggiunto grazie alla lotta in corso. -si legge nella nota. Protestare accampati notte e giorno sotto la Regione, aver fatto emergere questa drammatica situazione agli occhi dell’opinione pubblica regionale e nazionale, ha costretto le istituzioni regionali ad accettare alcuni punti critici rivendicati in questi mesi, punti che se non modificati per come era stato chiesto avrebbero messo in discussione la permanenza di molti lavoratori all’interno della platea Tis e Rmi”.

Non ci accontentiamo delle briciole,-affermano sindacati e lavoratori- questo è stato sempre sostenuto e si continua a sostenere ogni qual volta viene conquistato qualcosa, infatti il presidio è ancora attivo e lo rimarrà perché è nostra convinzione che grazie a questa forma di protesta si possano ottenere risultati ben più importanti.

La tenda, posta a pochi metri dal palazzo della giunta regionale lucana, è una costante spina nel fianco di chi pensava di far passare sotto banco alcuni progetti a scapito dei lavoratori Tis e Rmi, evidentemente sottovalutando le tante donne e i tanti uomini lucani determinati a non subire più alcuna ingiustizia.

Il 28 marzo , alle ore 10.00, partirà un corteo dall’altezza della biblioteca nazionale di via del Gallitello a Potenza che si recherà sotto la Regione e al presidio permanente. È fondamentale la presenza di tutti i lavoratori Tis e Rmi, il sostegno dei sindaci e la solidarietà dell’intera comunità lucana, a cui rivolgiamo il nostro appello”.