Basilicata: finanziamenti bloccati
Simonetti: Non accadeva da tempo, anche il Piano per gli emigrati lucani
Non accadeva da tempo: il Piano annuale 2024 che finanzia i progetti nei 17 paesi dove ci sono le organizzazioni associative dei lucani, si trova ancora nei cassetti del Dottor Michele Busciolano,dirigente pluri nominato per incarichi ad interim da Bardi,quindi le risorse sono bloccate. Lo stesso vale per i finanziamenti dei nuovi centri di accoglienza per migranti stagionali di Boreano,Gaudiano e Il completamento di Scanzano.
Le cifre sono diverse,solo 240.000 euro per gli emigrati,15 milioni per gli immigrati. Non sappiamo perche il dirigente nutra tanta ostilità per i migranti,con la sua corte di esperti e funzionari in pensione trattenuti per le ultime pratiche da gestire. Nonostante le sollecitazioni del Presidente Marcello Pittella tutto e’fermo.
Il Piano 2024 per i lucani nel mondo puo attendere, lo stesso vale per i fondi PON Legalità, da quattro anni rimangono inutilizzati anche dopo aver nominato i Rup.
E in discussione anche il prossimo piano 2025 dei lucani all’ estero. Una situazione paradossale visto che sono stati prelevati dai fondi UE 200.000 euro assegnati senza gara,in presenza di gravi conflitto di interessi,da parte della associazione Piemontese e di una privata di Matera nella gestione del progetto” Basilicate” che ha organizzato viaggi nelle americhe per diverse delegazioni. Con la presenza anche dirigente e funzionari, alcune hanno soggiornato anche per settimane, per gare di cucina e mostre istallate su cartoni.
Questi sono i fatti. Chi perde in tutta questa storia sono gli emigrati ed i migranti ma anche le istituzioni. Ora Marcello Pittella dovrà intervenire su vicende che segnalano il declino per via delle inadempienze di un gruppo di dirigenti e funzionari della Giunta.
La recente dichiarazione di Busciolano sulla “riattivazione” dopo anni del Coordinamento Politiche Migranti segna la certificazione avvenuta della disapplicazione delle leggi regionali e del Piano Nazionale anticaporalato allo scopodi gestire malamente le risorse UE e regionali destinati in particolare alla accoglienza dei lavoratori stagionali. Toccherebbe alle opposizioni in Consiglio Regionale intervenire con efficacia e determinazione per l’attuazione delle norme vigenti dei progetti ed evitare la penalizzazione dei migranti. Lo stesso vale per le parti sociali e il terzo settore da tempo escluse dalla predisposizione di piani e progetti. Pietro Simonetti


