Ex Tis e Rmi, Usb esclusa dall’incontro: un presidio sotto la Regione
Il sindacato chiede un incontro in cui si faccia chiarezza sul progetto Asa
Di seguito il comunicato stampa dell’Usb Basilicata sul progetto Asa che ricollocai lavoratori ex Tis e Rmi.
L’Usb Basilicata, presente tra i lavoratori della platea ex Tis e Rmi che hanno aderito al progetto ASA, nonostante le richieste di incontro per essere informata sulle condizioni del progetto e di assunzione dei lavoratori non è stata ad oggi convocata nonostante l’incontro fissato nella giornata di ieri con i rappresentanti del settore appartenenti alle sigle confederali. Tutto ciò crea delle inaccettabili discriminazioni non solo nei confronti dell’organizzazione sindacale ma nei confronti dei lavoratori che sono privati delle notizie che li riguardano direttamente e non possono fare giungere le loro richieste.
Si chiede pertanto alla Regione Basilicata di fissare in settimana uno specifico incontro sulla gestione del progetto ASA e più in generale sulla vertenza ex Tis e Rmi.
Infatti occorre fare il punto sulla prosecuzione dei progetti, le cui convenzioni non hanno quasi del tutto accolto le nostre richieste, a cominciare dal riconoscimento della malattia e della maternità (per la quale è semplicemente impossibile pensare di poter recuperare le ore di assenza e si va a privare di ogni assistenza economica le lavoratrici in un momento così delicato e nell’espletamento di un compito altamente sociale considerati gli allarmi sulla denatalità di cui tutti parlano senza affrontare concretamente la problematica che la sottende).
Abbiamo già chiesto che si procedesse al coinvolgimento dei sindaci nella costruzione di un progetto di stabilizzazione che non guardasse solo al progetto Idraulico Forestale; oggi per molti lavori garantiti dai lavoratori passati alla Forestazione molti sindaci stanno indicendo gare di appalto : perché non si è spinto e agito per la stabilizzazione all’interno dei comuni come da più di due anni stiamo chiedendo?
Alcuni comuni poi non hanno dato la disponibilità alla continuazione dei progetti di inclusione, dopo anni di lavoro nero legalizzato. Perché abbiamo assistito alla mancanza di qualsiasi iniziativa sia nell’ambito della Conferenza Stato/Regioni, sia nel coinvolgimento dei sindaci e dei parlamentari lucani per una vera legge di stabilizzazione?
In mancanza di una convocazione urgente che faccia chiarezza sull’intera situazione Usb indice un presidio sotto il palazzo della Giunta venerdì 20 giugno in occasione dello sciopero generale indetto da USB dalle ore 10,30.


