“Fame di verità e giustizia”, fa tappa a Lagonegro il viaggio per i 30 anni di Libera
Venerdì 20 giugno alle ore 17.00 nel piazzale del Tribunale
Continua in Basilicata “Fame di verità e giustizia”, un viaggio a 30 anni dalla nascita di Libera e della sua rete associativa, che attraversa il Paese, da Nord a Sud e in Europa con iniziative, flash mob, laboratori, assemblee, speaker corner e azioni di denuncia per animare il dibattito pubblico con l’obiettivo di riscrivere la piattaforma in tema di lotta alle mafie e corruzione, con una funzione di advocacy rispetto alle istituzioni competenti.
Il prossimo appuntamento venerdì 20 giugno alle ore 17.00 nel piazzale del Tribunale di Lagonegro, nella giornata in cui si svolgerà una nuova udienza sul processo per la morte di Giovanna Pastoressa, la 28enne origiaria di Lauria morta in seguito al crollo della palestra nella quale si stava allenando il 13 dicembre del 2019. Il crollo fu causato dallo scoperchiamento di parte della copertura del palazzetto dello sport, che finì il suo volo rovinosamente proprio sulla struttura che ospitava la palestra. Per la vicenda attualmente sono state rinviate a giudizio 9 persone.
Il tema dell’appuntamento a Lagonegro sarà la corruzione. In un contesto nazionale sempre più fragile sul fronte della legalità, anche in Basilicata cresce la preoccupazione per l’indebolimento degli strumenti anticorruzione. Dalla cancellazione del reato di abuso d’ufficio alla riduzione dei poteri dell’ANAC e della Corte dei Conti, si assiste a uno smantellamento progressivo delle tutele introdotte dalla legge 190/2012. La fiducia dei cittadini cala, mentre il rischio di opacità e favoritismi aumenta. È urgente rafforzare trasparenza e responsabilità, anche nella nostra regione, attraverso controlli efficaci, formazione sull’etica pubblica e tutela di chi denuncia illeciti. La legalità è un bene comune da difendere.


