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Forestazione, il sindaco di Nemoli: territorio penalizzato

Carlomagno: la vegetazione e i rovi invadono la quasi totalità delle sedi stradali, con inevitabile pericolo per la sicurezza e l’incolumità, pubblica e privata

“Iniziate lo scorso 5 maggio le attività stagionali, il nuovo assetto organizzativo di competenza del Consorzio di Bonifica ha confermato la soppressione della squadra SAAP di Nemoli (disposta già in agosto 2024), contemplando altresì l’accorpamento della squadra dei forestali di Nemoli a quella di Rivello. Dopo un brevissimo inizio dell’attività, ormai da oltre 20 giorni non vi è traccia dei lavoratori forestali nel territorio di Nemoli. Nemoli è l’unico comune ad essere privato delle squadre locali!”. Così il sindaco di Nemoli Domenico Carlomagno in una nota.

Il primo cittadino ha fatto appello alle Autorità preposte chiedendo – con nota del 15.05.2025 indirizzata al Presidente del Consorzio, al Presidente della Giunta Regionale ed agli Assessori regionali con delega alla Forestazione – un loro intervento immediato per rivedere gli assetti organizzativi delle suesposte categorie di lavoratori e garantire l’operatività del servizio all’interno del territorio comunale.

A ben vedere,-dice Carlomagno- la grave situazione oggi determinatasi, ha avuto inizio già dall’agosto dello scorso anno con la soppressione della squadra SAAP di Nemoli e l’accorpamento dei lavoratori alle squadre di altri comuni”. Lo stesso sindaco ad agosto 2024 aveva scrtto a Regione e Consorzio di Bonifica per chiedere di “rivedere la posizione assunta in merito alla posizione organizzativa dei lavoratori operanti su Nemoli e, se del caso, a convocare con urgenza un incontro al fine di meglio definire le criticità emerse nell’ultimo periodo lavorativo” e, successivamente, con lettera di sollecito del 20.08.2024, rimaste entrambe inevase!”

Si sperava-sottolinea ancora il sindaco- che, con l’inizio del nuovo anno di lavoro, la questione fosse risolta, con una nuova riorganizzazione interna al Consorzio di Bonifica che non fosse più penalizzante per Nemoli ed il suo territorio ed invece la situazione, come detto, è addirittura peggiorata!
Difatti il territorio comunale è sporco, la vegetazione ed i rovi spontanei invadono la quasi totalità delle sedi stradali, con inevitabile pericolo per la sicurezza e l’incolumità, pubblica e privata, nonché ripercussioni anche dal punto di vista della salute e dell’igiene pubblica. La località Lago Sirino, fiore all’occhiello dell’intera area sud della Basilicata per le sue spiccate e note bellezze paesaggistiche, location a forte vocazione turistica, inserita all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri-Lagonegrese, ad oggi non è stata interessata da alcun intervento da parte del Consorzio di bonifica, tant’è che si è dovuti intervenire con disponibilità proprie dell’Ente comunale per far fronte alle situazioni di estrema urgenza e non più differibili”.

“L’incresciosa situazione-conclude Carlomagno- è divenuta davvero intollerabile e di dominio pubblico, segnalata anche dalla minoranza in seno al Consiglio Comunale e della stampa locale. Pertanto, si invita chi di competenza ad intervenire con immediatezza per scongiurare che la situazione possa ulteriormente peggiorare con danno e disagio per l’intera comunità nemolese, mediante la ricostituzione delle squadre nel territorio comunale”.