Industrie di guerra
In un solo anno la spesa per gli armamenti è cresciuta del 9,4%, attestandosi, nel 2024, a 2.178 miliardi
Se un risultato è stato raggiunto dall’invasione dell’Ucraina è stato quello di far rialzare la testa al complesso militar-industriale. Solo in Gran Bretagna si preannuncia l’apertura di 4 nuove fabbriche di armi, una spesa di 6 miliardi per ricostituire le riserve di munizioni, eccetera. In un solo anno la spesa per gli armamenti è cresciuta del 9,4%, attestandosi, nel 2024, a 2.178 miliardi. I primi 15 paesi spendono in armi l’80% del totale mondiale (2.185 miliardi di dollari). Spicca il dato Usa con il 37% della spesa (3,4% del Pil). Usa e Cina “investono” in armamenti il 49% del totale mondiale. Viene in mente il monito di Ike, ma meglio non parlarne. Corriamo allegramente incontro a un futuro distopico, fatto di guerre e intelligenza artificiale. Fatto di “sorveglianza” e democrazia senza democrazia. Ma a ben pensarci quel futuro era ieri. Oggi è già passato che si fa presente e che sarà futuro. Maurizio Bolognetti segretario Radicali lucani


