I sindaci di Ginestra, Ripacandida, Barile e Rionero in Vulture: Purtroppo, nonostante gli sforzi profusi, abbiamo dovuto constatare il prevalere di atteggiamenti personalistici rispondenti a qualche filiera politica piuttosto che alle autentiche esigenze del suo territorio
“Il Parco del Vulture non poteva e non può andare avanti così. Le nostre dimissioni rappresentano l’amaro epilogo di una lunga fase durante la quale, con grande senso di responsabilità, abbiamo tentato in ogni modo di costruire un Parco al servizio del territorio e dei suoi cittadini. Purtroppo, nonostante gli sforzi profusi, abbiamo dovuto constatare il prevalere di atteggiamenti personalistici, al di fuori del perimetro istituzionale, rispondenti a qualche filiera politica piuttosto che alle autentiche esigenze del Vulture e del suo territorio”. Così in una nota i sindaci di Ginestra, Ripacandida, Barile e Rionero in Vulture, rispettivamente Fiorella Pompa, Michele Chiarito, Antonio Murano e Mario Di Nitto.
“La decadenza della Presidente e del Consiglio Direttivo-aggiungono- può e deve rappresentare l’inizio di una nuova fase e di un metodo con una nuova ispirazione. Auspichiamo, dunque, che il Presidente Bardi proceda all’immediata nomina di un Commissario che sappia parlare con equilibrio all’intero territorio del Parco e che, nel frattempo, il Presidente Pittella avvii immediatamente le procedure per l’elezione del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio Direttivo.
“Da parte nostra, come avvenuto dal primo all’ultimo momento, -concludono i quattro sindaci-prevarranno sempre l’interesse delle comunità e la volontà di rafforzare, anche attraverso il Parco, il nostro bellissimo territorio e le sue immense risorse naturali e umane”.



