Rmi ed ex Tis, Cub: “passaggio a progetto Asa non è stato gestito bene dall’assessore Cupparo”
“Chi non ha superato la visita medica, a luglio si ritroverà senza un centesimo”
La Cub (Confederazione Unitaria di Base) Basilicata in una nota che pubblichiamo di seguito interviene sul progetto Asa e la ricollocazione dei lavoratori e delle lavoratrici dei programmi Rmi ed ex Tis.
Il 30 gennaio del 2025 l’Assessore Cupparo ha svolto una riunione con tutto il sindacato e si era impegnato a riconvocare i sindacati per poi procedere sugli altri ulteriori passi, ma così non è stato. Dopo quella data l’assessore ha preso in mano personalmente la situazione, ha snobbato il sindacato ed è andato avanti senza più riconvocare le parti. Ha probabilmente creduto che non c’era più bisogno del sindacato ed è andato dritto per la sua strada.
Adesso siamo arrivati alla metà di giugno, i lavoratori che hanno aderito alla forestazione si trovano fuori dal vecchio progetto ex Tis e Rmi e forse inizieranno a lavorare solo dal 23 di giugno in poi, per fare solo una settimana di lavoro presso i cantieri idraulico forestali intascando quattro soldi.
In questa situazione ci sono anche tante lavoratrici e lavoratori che avevano scelto di aderire al progetto ASA, che non hanno superato la visita medica prevista e se le cose rimarranno invariate nel mese di luglio si ritroveranno senza un centesimo in tasca. Questi lavoratori ancora non si capisce quando ritorneranno a lavorare presso i comuni di residenza, nonostante le promesse dell’assessore di voler tutelare tutti.
Sarebbe bastato poco per non mettere in queste tristi condizioni i lavoratori e dargli almeno quel poco per andare avanti nel mese di luglio. Tutte le lavoratrici e i lavoratori ex Tis e Rmi avrebbero dovuto continuare a svolgere le attività presso i comuni di appartenenza, nel frattempo (per chi aveva scelto le attività idraulico forestali) fare le visite mediche previste, nel caso non le avessero superate, si restava presso i comuni e per il resto si procedeva al passaggio nelle attività idraulico forestali.
Cupparo se non interverrà, avrà una grande responsabilità, quella di far restare senza soldi le lavoratrici e i lavoratori ex Tis e Rmi nel mese di luglio, che hanno aderito alla forestazione ma che non hanno superato le visite mediche.
Inoltre risulta alla Cub che in molti comuni anche chi non ha aderito alla forestazione non ha iniziato ancora a lavorare nel nuovo progetto denominato LPU (lavori di pubblica utilità).
Eppure si continuano ad aprire velocemente nuove sedi Arlab su tutto il territorio regionale, ma non sono altrettanto veloci le procedure per dare garanzie ai lavoratori su citati.
In regione forse ancora non si comprende bene (nonostante le note inviate), che moltissimi lavoratori dovranno pagare le bollette nel mese di luglio e dovranno comprare i beni di prima necessità e il rischio concreto è quello di non prendere nemmeno un euro il prossimo mese. Ma l’ha capita l’Assessore Cupparo questa cosa considerato che passa il tempo e le ragioni stesse dei lavoratori interessati non vengono ancora risolte come promesso?


