Stellantis, immatricolazioni sempre più giù
Scendono a -3 % in Europa, solo a maggio, -8 da gennaio. Ancora peggio nella sola area euro. E in molti attendono un effetto Filosa, che almeno per ora non si riesce a intravedere. Intanto, domani nuovamente sospesa l’attività nelo stabilimento di Melfi
Secondo i dati forniti oggi da Acea (Associazione Europa Costruttori Automobili) stanno scendendo ulteriormente, quest’anno, le immatricolazioni del Gruppo Stellantis nel Vecchio continente. Un’iniezione di sfiducia che si nota leggendo tutti i dati di riferimento. Partiamo ad esempio dai quelli relativi all’Europa allargata (Ue, Uk ed Efta), cioè Unione europea dei 27 Paesi, Regno Unito ed Efta (quest’ultima comprende Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).
Ebbene nell’area di riferimento, se si pensa solo al mese di maggio, Il Gruppo del nuovo ceo, Antonio Filosa, ha immatricolato 168. 839 auto, con un calo del 3% su base annua. Anche la quota di mercato, rispetto agli altri maggiori competitor, è caduta al 15,2 rispetto al 15,9 di un anno. Se si pensa poi ai primi 5 mesi del 2025 le immatricolazioni scendono a 859mila, con una flessione dell’8,4 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E la quota di mercato, prendendo in considerazione i 5 mesi, è scesa invece al 15,4 dal 16,9. Prima per quota di mercato nella stessa area resta Volkswagen (26,7%, dato di maggio), seconda Stellantis (15,4), a seguire Renault (10,2). Se poi si passa in rassegna, invece, la sola Unione europea (a 27 Stati) il quadro fornito da Acea pare addirittura al ribasso.
Parliamo di 150mila auto immatricolate a maggio (-5,2 %) e quota di mercato in flessione rispetto allo stesso mese del 2024 a 16,2 % da 17,4. Nei primi 5 mesi del 2025, invece, nell’area euro immatricolazioni ferme a 750mila, con un netto -10 % su base annua di riferimento. Quota di mercato scesa, in questo caso, a 16,5, da 18,2. Tutti dati che vedono ancora perdite da parte di Stellantis, che spera in un nuovo corso, grazie al nuovo ad italiano al posto del criticatissimo Tavares, mandato a casa lo scorso anno con 35 milioni tra compensi e buonuscite. Per ora, però, solo una falsa partenza, quella di Filosa, che ha scelto Detroit e l’area nordamericana in grande sofferenza come sede del suo ufficio (e del rilancio) piuttosto che il Vecchio continente. Tra commentatori e analisti c’è chi auspicava senza fare mistero, che fosse proprio Torino la sede prescelta dal nuovo ad, come segno di rinascita e rifioritura dello storico marchio Fiat. Ma le cose, almeno per ora, stanno andando un po’ diversamente rispetto agli auspici iniziali.
Intanto, domani 26 giugno, dalle 14 alle 22, di nuovo sospesa l’attività produttiva all’interno dello stabilimento di Melfi, “per mancanza di componenti”.


