Total Tempa Rossa, selezione di 16 giovani tecnici: qualche domanda ai dirigenti
“Perché non assumete chi vi pare anziché avviare selezioni pubbliche che creano fratture sociali?”
Parliamo della selezione di 16 profili per il sito di Tempa Rossa di operatore di produzione junior. Tutto parte all’inizio di marzo 2025. I requisiti, sono: diploma di Perito e/o Laurea triennale in ingegneria o chimica; esperienza nel settore Oil &Gas di almeno due anni. Ebbene, questa volta non ci occupiamo soltanto della solita legittima polemica circa i vincitori, ma anche delle informazioni sensibili richieste ai candidati. Tra i probabili vincitori, a sentire le voci del paese, ci sarebbero il fratello del vice sindaco di Corleto Perticara, entrambi i figli di una consigliera comunale di minoranza, il figlio di una sindacalista, il nipote di un altro membro della minoranza in consiglio. Come già capitato in altre selezioni, queste scelte deludono le aspettative di molti ragazzi e delle loro famiglie. Persino gli altri raccomandati – ci dicono alcuni giovani del paese – non selezionati, sarebbero risentiti dal fatto che i loro “protettori” non sono riusciti a spuntarla.
Eppure nelladichiarazione conflitti di interesse c’è scritto chiaramente: Si prega di specificare se Ella personalmente ricopre e/o ha ricoperto negli ultimi 5 anni cariche pubbliche elettive (ex: consigliere comunale, provinciale, assessore) o incarichi di Pubblico Ufficiale all’interno di amministrazioni dello Stato, di enti locali quali regioni, province e comuni, di enti pubblici economici ovvero non economici, di organismi di diritto pubblico, di società, associazioni o consorzi controllati ovvero partecipati da parte di una qualunque delle organizzazioni sopra menzionate. (…) Si prega di specificare l’esistenza di legami stretti di natura sociale e/o economica con soggetti che ricoprono e/o hanno ricoperto negli ultimi 5 anni cariche pubbliche elettive (ex: consigliere comunale, provinciale, assessore) o incarichi di Pubblico Ufficiale all’interno di amministrazioni dello Stato, di enti locali quali regioni, province e comuni, di enti pubblici economici ovvero non economici, di organismi di diritto pubblico, di società, associazioni o consorzi controllati ovvero partecipati da parte di una qualunque delle organizzazioni sopra menzionate. (…) Si prega di indicare se si hanno legami stretti (specificandone la natura) con dipendenti di TotalEnergies e/o terzi che hanno un rapporto contrattuale con TotalEnergies (clienti o fornitori).
Ancora una volta si crea all’interno della comunità locale, già sfaldata sotto molti profili, un clima di odio sociale, una sorta di guerra tra poveri, una frattura nelle relazioni comunitarie. Insomma, un danno che si aggiunge alla beffa di chi pur avendo i requisiti non è stato selezionato. La gente fa calcoli arcaici: “presi due in una famiglia e neanche uno in altre famiglie”. Dinamiche tipiche di un paese che perde continuamente abitanti, nonostante il petrolio: dal 2001 ad oggi oltre mille persone in meno. Una discesa demografica verticale con una media di 100 ogni anno. Gli altri paesi della “Concessione Gorgoglione” non sono messi meglio, qualcuno anche peggio.
Insomma le persone, soprattutto i giovani, preferiscono emigrare. Uno di loro lancia una provocazione alla Total: Perché non assumete chi vi pare? Sarebbe meglio. Queste selezioni “pubbliche e trasparenti” sono una maledizione, ci mettono gli uni contro gli altri e fomentano odio”. E aggiunge: “Nessuno più si scandalizza se un’azienda privata assume raccomandati o persone di gradimento, ci si mette l’anima in pace e finisce lì”.
La domanda, però, questa volta è un’altra: perché ai selezionati nella seconda prova, in attesa della terza, è stata sottoposta, tra le altre, una scheda per l’informativa e la richiesta di consenso sull’utilizzo di dati sensibili? Dati che a nostro modesto parere, nulla hanno a che fare con un impiego di lavoro, anche in un impianto con le caratteristiche di Tempa Rossa. “Attraverso il suo curriculum vitae o successivamente durante i colloqui di selezione e/o mediante la compilazione della scheda informativa, il Titolare potrebbe raccogliere dati qualificabili come “categorie particolari di dati personali” ai sensi degli articoli 9 e 10 GDPR, quali ad esempio: – dati idonei a rivelare l’origine razziale o etnica; – opinioni politiche, convinzioni religiose o filosofiche; – appartenenza sindacale; – dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona…Vero è che il candidato può negare il consenso all’utilizzo dei quei dati oppure revocare successivamente il consenso. Ma quanti sono in grado di opporre il rifiuto di rispondere a quelle domande?
















