Basilicata, ancora soldi ai Gal: 5,2 milioni per fare cosa?
Serviranno anche ad assicurare le risorse necessarie all’attivazione e al mantenimento delle strutture tecnico-amministrativa e degli organi decisionali
Pubblicato il bando regionale nel quadro del CSR 2023-2027 . Il bando è finalizzato a dotare i GAL delle risorse finanziarie necessarie e sufficienti ad assicurare le attività di funzionamento e animazione: per la Gestione – assicura le risorse necessarie all’attivazione e al mantenimento della struttura tecnico-amministrativa dei GAL e degli organi decisionali del GAL; per l’ Animazione e comunicazione – assicura le risorse necessarie all’espletamento delle attività di animazione e comunicazione, rivolte alle popolazioni locali, sia nella fase di lancio e avvio delle SSL (Strategie di Sviluppo Locale) che nella fase di attuazione, fino alla loro chiusura. Tra queste rientrano le attività LEADER storicamente conosciute come informazione e pubblicità legate all’implementazione delle strategie di sviluppo locale. Tradotto altri 5,2 milioni ai GAL (Gruppi di Azione Locale), vale a dire 1.040.000 euro per ciascuno dei cinque Gruppi.
Nello specifico questi soldi serviranno per fare le cose di sempre: Informazione, comunicazione, pubblicità e trasparenza legate all’implementazione delle SSL; Partecipazione del personale del GAL (dipendenti, collaboratori, consulenti, rappresentanti dell’organo decisionale) ad eventi (seminari, convegni, workshop, gruppi di lavoro tematici, ecc.) connessi alle SSL; Formazione del personale del GAL (dipendenti, collaboratori, consulenti, rappresentanti dei partner) addetto all’elaborazione e all’esecuzione della SSL; Micro-interventi materiali per adeguare spazi e ambienti destinati alle attività di gestione e animazione delle SSL, compresi arredi e dotazioni tecnologiche. Per micro-intervento si intende l’acquisto di beni materiali per una spesa complessiva non superiore a 10.000 euro; Progettazione degli interventi legati alla strategia integrata di sviluppo locale; Funzionamento del partenariato e delle strutture tecnico-amministrative del GAL; Realizzazione e divulgazione di studi, ricerche e materiale informativo; Costi legati al monitoraggio e alla valutazione della strategia.
Ritradotto: soldi ai politici che siedono nei consigli di amministrazione, soldi agli amici degli amici inseriti nelle strutture tecniche, soldi agli amici degli amici per la pubblicità e la comunicazione, soldi per viaggi in Italia e all’estero per tutti gli amici degli amici dipendenti, collaboratori, soldi per consulenti amici degli amici …
Si tratta di denaro vincolato e che va senza dubbio speso. Ma siccome nulla è cambiato nella gestione e tra i gestori dei Gal, anche questi 5,2 milioni di euro finiranno nella solita spartizione di prebende? Vogliamo sommessamente ricordare che i Gal in Basilicata, hanno prodotto nulla in confronto alle risorse ricevute. Le aree interne si desertificano sempre di più, lo spopolamento galoppa, lo sviluppo appare sempre più come una parola magica ad uso di prestigiatori che girano la frittata a loro piacimento. Ma ci sono altri soldi nel quadro del Programma Leader 2023-2027. Oltre quelli per l’Azione B, i 5,2 milioni, dobbiamo aggiungere 23 milioni circa. Ribadiamo: i Gal in Basilicata non sono una soluzione, sono un problema. E sapete perché? Perché fanno parte dell’altro grande problema lucano: l’inadeguatezza della classe politica e dirigente nel sui complesso, tranne le rare diventate rarissime eccezioni.









