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Basilicata, il Gal Lucus e i politici esperti di spopolamento

Lo sviluppo locale nelle mani di maccheroni e cibarie

I Gal – Gruppi di Azione Locale – sono finanziati principalmente da fondi dell’Unione Europea, attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), gestiti nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) e, in alcuni casi, anche da fondi statali e regionali. Come abbiamo già scritto in molti articoli, in Basilicata questi Gruppi non pare abbiano funzionato allo scopo di raggiungere obiettivi di sviluppo locale. Da quando sono stati creati, tutte le aree rurali comprese nel perimetro attuativo delle strategie, hanno subito un declino non solo demografico, ma anche variazioni negative di molti indicatori socio-economici. Insomma, scarso il contributo allo sviluppo.

D’estate i Gal cantano di più, organizzando eventi di promozione, festival, dibattiti e cibarie. E’ il caso di Foodies – Festival della Ruralità  organizzato e promosso dal Gal Lucus nell’ambito del Progetto di cooperazione Interterritoriale “Brand Rurale di Basilicata”. Il festival si svolgerà a Banzi dal 18 al 20 luglio 2025. Gli organizzatori ci fanno sapere che FOODIES è esperienza culturale immersiva, capace di coniugare innovazione e tradizione attraverso la partecipazione attiva della comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare e raccontare il ricco patrimonio agroalimentare dei territori dell’Alto Bradano e del Vulture, ponendo al centro il cibo come elemento identitario e narrativo. Attraverso talk, show cooking, masterclass, laboratori di comunità, il progetto attiva un dialogo tra istituzioni, produttori, chef, esperti e cittadini, trasformando le eccellenze agroalimentari locali in veri e propri ambasciatori del territorio. Ospiti d’eccezione i Maestri Gabriele Bonci e Vincenzo Tiri. Naturalmente non mancano musica e concerti, spettacoli e cotillon. Qui il programma

E se notate, il programma ci consegna una specie di ritrovo tra amici, a girare tra un tavolo e l’altro sempre loro, quelli del Gal, quelli legati al Gal, i politici di turno e improbabili esperti di farine antiche e lieviti madre: al centro il cibo, ossia i soliti maccheroni che come li facciamo noi non li fa nessuno. E quei maccheroni – consentite la metafora – rappresentano l’ombelico della cultura immersiva, dell’innovazione e tradizione, del patrimonio locale, dell’identità rurale. Oltre il cibo, a cui abbiamo appaltato la “politica estera” del territorio, nessuna visione seria dello sviluppo. Non a caso il programma è pieno di chef, pasticcieri, casari, cantori del vino e dell’olio. E non a caso è il Festival del food, tanto per essere originali. Hanno dimenticato le acque minerali. Forse perché quelle, che sono lì da secoli, sono roba delle multinazionali e non si discute. Chissà perché quelle sorgenti hanno nulla a che vedere con i contesti rurali.

La giornata del 19 luglio è intitolata “l’Arte del pane” e tuttavia è previsto un talk, una conversazione sul tema “Restare in Basilicata. Opportunità, futuro e sfide per i giovani”. Ora, che cosa c’entri il pane con la fuga dei giovani dalla Basilicata non è dato sapere. Forse – e qui scusate la divagazione ironica- si fa riferimento al proverbio “ai ragazzi pane e scarpe” un detto italiano che trova le sue origini nella saggezza popolare. Il suo significato sta nel fatto che non bisogna dare molte cose ai ragazzi, non bisogna eccedere nell’abbondanza, dare solo il necessario. Esiste una variante di questo proverbio: “chi vuol vedere il bambino fiorito, non lo levi dal pan bollito”. Insomma, ai ragazzi bisogna dare l’essenziale. Probabilmente, nella logica degli organizzatori, se ai giovani diamo pane e scarpe resteranno volentieri in Basilicata. Geniali.

In questo talk appare curiosa la presenza di Marcello Pittella, il quale ci parlerà delle opportunità per restare in Basilicata, del futuro e delle sfide per i giovani. Esperto migliore non c’era. Complimenti al Gal Lucus. Le conclusioni della giornata del 20 luglio dedicata a “Bio e Futuro” sono affidate all’assessore alle infrastrutture Pasquale Pepe, il quale senza dubbio è anche esperto di biologico e soprattutto di futuro, il suo. La giornata del 18 è dedicata a “Gusto e narrazione del paesaggio”. Qui interverrà l’assessore all’agricoltura Carmine Cicala, esperto di narrazioni: mentre gli agricoltori piangono i raccolti, lui narra che va tutto bene, che non ci sono problemi, che non bisogna allarmarsi. Non c’erano ottimisti migliori da invitare. Complimenti al Gal. Non sappiamo quanto sia costato questo evento decisivo per lo sviluppo locale, certamente non è gratis anche per chi volesse riderci sopra. E già, perché da riderci ci sarebbe specie quando leggiamo talk, show cooking, masterclass, foodies, sembra di stare a Winchester, altro che Banzi. Infatti l’evento è praticamente copiato dagli inglesi. e comunque diffuso anche in Italia. Ma nel bel Paese non ha avuto lo stesso successo che in Inghilterra. Originali i nostri eroi. Però qui al Gal ci hanno messo un po’ di passarella e l’hanno girata a cosa seria.  Clicca qui. 

Tranquilli, quelle parole in inglese, oltre a fare trendy, sono utili, perché al Festival arriveranno esperti, osservatori, e investitori da tutta Europa. Ma non da Winchester, perché lì il Foodies Festival si svolge negli stessi giorni dal 18 al 20 luglio.  Clicca qui.