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Digitalizzazione e cultura: oltre 1 milione di euro per la Provincia di Potenza
Sede della Provincia di Potenza

Due finanziamenti destinati a progetti strategici per la modernizzazione dei servizi pubblici e la valorizzazione del patrimonio culturale

Due finanziamenti, per un totale di oltre 1 milione di euro, destinati a progetti strategici per la modernizzazione dei servizi pubblici e la valorizzazione del patrimonio culturale: così la Provincia di Potenza apre le porte allo sviluppo digitale e artistico del territorio.
Il primo, pari a 931.712 euro, è stato ottenuto nell’ambito dell’Avviso pubblico “Investimento 1.2 – Abilitazione al Cloud per le Province e le Città metropolitane” del PNRR e vede la Provincia di Potenza tra i 32 beneficiari di un complessivo di oltre 27 milioni di euro. Un contributo cruciale per la transizione digitale dell’Ente che consentirà la migrazione dei sistemi informativi verso infrastrutture cloud certificate, il potenziamento della rete e della dotazione informatica degli uffici, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza, l’accessibilità e la sicurezza dei servizi pubblici compiendo un decisivo passo avanti nella modernizzazione dell’infrastruttura digitale.
A questo si aggiunge un finanziamento pari a 110.000 euro nell’ambito dell’avviso pubblico PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Con un ottavo posto su 20 progetti finanziati a livello nazionale, il riconoscimento premia la visione innovativa proposta.

L’acquisizione dell’opera Odyssey, di G. Olmo Stuppia, andrà a rafforzare la vocazione contemporanea del Museo Archeologico Provinciale di Potenza. Composta da quattro elementi: un film (Sposare la Notte V), una scultura tessile ambientale (Katasterismòs), cinque fotografie analogiche in teca e la scultura Désolé, l’installazione metterà in dialogo il ricco patrimonio archeologico del museo con una ricerca artistica radicale e stratificata, restituendogli un ruolo dinamico e generativo nel panorama culturale.

Ad arricchire il progetto, che ha visto coinvolti l’artista G. Olmo Stuppia, il curatore Leonardo Ruvolo, la project manager Camilla Ghiggi, l’architetto Gloria Bernardi, il designer Roberto Vito D’Amico, Venice Art Factory e R Platform Venezia, ci saranno diverse attività di valorizzazione. Un talk inaugurale con la proiezione integrale della serie filmica e la presentazione del concept allestitivo; tre workshop ideati dall’artista e destinati alle scuole secondarie del territorio per stimolare la riflessione sulla memoria migrante, l’identità fluida e l’archeologia del contemporaneo; e una pubblicazione critica edita da Quodlibet offriranno una fruizione sensoriale e partecipativa in grado di continuare ad attrarre nuove fasce di pubblico.

Un obiettivo in linea con la mission del Polo della Cultura della Provincia di Potenza che, nel tempo, ha puntato a conservare e valorizzare la produzione artistica del territorio, unendo passato e presente, per sviluppare e diffondere l’arte contemporanea con un focus particolare su scuole e comunità locali.

Il Polo coincide con il sistema costituito dal Museo Archeologico Provinciale, dal Museo di Storia Naturale del Vulture, dalla Pinacoteca Provinciale, dall’Archivio Storico e comprende i rinnovati spazi della Torre Guevara e della Villa del Prefetto, che, con i loro numeri da record, testimoniano come la cultura sia un motore fondamentale per lo sviluppo del territorio sul quale continuare ad investire.