Digitalizzazione e cultura: oltre 1 milione di euro per la Provincia di Potenza
Due finanziamenti destinati a progetti strategici per la modernizzazione dei servizi pubblici e la valorizzazione del patrimonio culturale
L’acquisizione dell’opera Odyssey, di G. Olmo Stuppia, andrà a rafforzare la vocazione contemporanea del Museo Archeologico Provinciale di Potenza. Composta da quattro elementi: un film (Sposare la Notte V), una scultura tessile ambientale (Katasterismòs), cinque fotografie analogiche in teca e la scultura Désolé, l’installazione metterà in dialogo il ricco patrimonio archeologico del museo con una ricerca artistica radicale e stratificata, restituendogli un ruolo dinamico e generativo nel panorama culturale.
Ad arricchire il progetto, che ha visto coinvolti l’artista G. Olmo Stuppia, il curatore Leonardo Ruvolo, la project manager Camilla Ghiggi, l’architetto Gloria Bernardi, il designer Roberto Vito D’Amico, Venice Art Factory e R Platform Venezia, ci saranno diverse attività di valorizzazione. Un talk inaugurale con la proiezione integrale della serie filmica e la presentazione del concept allestitivo; tre workshop ideati dall’artista e destinati alle scuole secondarie del territorio per stimolare la riflessione sulla memoria migrante, l’identità fluida e l’archeologia del contemporaneo; e una pubblicazione critica edita da Quodlibet offriranno una fruizione sensoriale e partecipativa in grado di continuare ad attrarre nuove fasce di pubblico.
Un obiettivo in linea con la mission del Polo della Cultura della Provincia di Potenza che, nel tempo, ha puntato a conservare e valorizzare la produzione artistica del territorio, unendo passato e presente, per sviluppare e diffondere l’arte contemporanea con un focus particolare su scuole e comunità locali.
Il Polo coincide con il sistema costituito dal Museo Archeologico Provinciale, dal Museo di Storia Naturale del Vulture, dalla Pinacoteca Provinciale, dall’Archivio Storico e comprende i rinnovati spazi della Torre Guevara e della Villa del Prefetto, che, con i loro numeri da record, testimoniano come la cultura sia un motore fondamentale per lo sviluppo del territorio sul quale continuare ad investire.


