Gli studenti lucani fanno i conti con il disimpegno della Regione Basilicata
29 luglio 2025 | 16:02
Luca Smaldore
Smaldore: L’azienda per il diritto allo studio universitario ha subito quest’anno un forte taglio di risorse
Di seguito il comunicato stampa di Luca Smaldore, rappresentante degli studenti nel Cda Ardsu
“Il CdA Ardsu ha approvato a maggioranza, con l’astensione al voto del rappresentante degli studenti Luca Smaldore, l‘avviso pubblico per la concessione delle borse di studio per l’anno accademico 2025/2026. L’azienda per il diritto allo studio universitario di Basilicata ha subito quest’anno un forte taglio di risorse da destinare a questo scopo (passate dai 6,3 milioni di euro dell’anno scorso ai 3,2 milioni di euro) e a nulla sono valse le proteste degli studenti che,attraverso il loro rappresentante, hanno portato il problema in II e IV Commissione e in Consiglio regionale.
Nonostante la maggior parte dei consiglieri regionali abbiano a più riprese caldeggiato un ulteriore intervento finanziario da parte della Regione Basilicata, la Giunta non ha deliberato in tal senso.
Nonostante la maggior parte dei consiglieri regionali abbiano a più riprese caldeggiato un ulteriore intervento finanziario da parte della Regione Basilicata, la Giunta non ha deliberato in tal senso.
In questa situazione difficile è sicuramente da apprezzare il lavoro certosino degli uffici Ardsu che, per evitare tagli lineari, hanno messo in piedi un dispositivo che, attraverso una serie di azioni, spalma in modo equilibrato le perdite per gli studenti. Seppure le cifre di partenza delle borse di studio, divise a seconda della residenza dei beneficiari in fuori sede, pendolari e in sede,possano sembrare non lontane da quelle elargite l’anno scorso, scorrendo il dispositivo si individuano i tagli.
È stata alzata da 46 a 50 km. la distanza minima per essere considerati “fuori sede”, le fasce ISEE per il calcolo della quota netta sono passate da 3 a 5, con penalizzazioni maggiori per i redditi più alti e dagli importi lordi sono da decurtare 500 euro per i fuorisede e 250 euro per pendolari e in sede, somme che verranno accreditate solo come buoni mensa e non “liberi”.
L’allarme lanciato nelle commissioni consiliari da inizio anno non ha avuto riscontro, non sono state destinate ulteriori risorse e oggi gli studenti lucani fanno i conti con il disimpegno della Regione Basilicata riguardo al diritto allo studio.
L’allarme lanciato nelle commissioni consiliari da inizio anno non ha avuto riscontro, non sono state destinate ulteriori risorse e oggi gli studenti lucani fanno i conti con il disimpegno della Regione Basilicata riguardo al diritto allo studio.


