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Il Governo decreta la morte delle aree interne

Il Sindaco di Ruoti, “un silenzio che grida”

Di seguito il comunicato stampa del sindaco di Ruoti, Franco Gentilesca, sulle aree interne.

“Non è più tempo di giri di parole: con le ultime decisioni e comunicazioni ufficiali, sembrerebbe che il Governo abbia di fatto decretato la morte delle aree interne, abbandonando ogni percorso virtuoso orientato alla riduzione delle disuguaglianze territoriali. Se così fosse realmente, saremmo di fronte a una scelta grave, che contrasta apertamente con i principi sanciti dalla Costituzione, laddove si afferma l’impegno della Repubblica a rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza tra i cittadini. E quegli ostacoli, nelle aree interne, sono ben visibili: servizi essenziali sempre più lontani, infrastrutture carenti, opportunità ridotte e un costante spopolamento che sta svuotando paesi e comunità.

Un esempio concreto è l’area Marmo Platano, che vede come Comune capofila Bella e comprende realtà come Ruoti, da anni impegnate nell’attuazione delle Strategie Nazionali per le Aree Interne (SNAI). Una progettualità condivisa che ha puntato su coesione sociale, innovazione, partecipazione civica e valorizzazione delle risorse locali. Un’esperienza che andrebbe rafforzata, non ignorata.

Il colpo di spugna che sembrerebbe arrivare dal Governo rischia di interrompere bruscamente questo percorso, tradendo la fiducia delle comunità coinvolte e vanificando anni di impegno. Al danno, si aggiunge la beffa di un silenzio istituzionale assordante: mentre nei palazzi si parla di “semplificazione”, nei territori si percepisce chiaramente l’abbandono. Si ha la netta impressione che le aree interne siano considerate un peso da eliminare, piuttosto che una risorsa da valorizzare.

Ma qui non si tratta solo di numeri, fondi o pianificazione: qui è in gioco il diritto stesso all’esistenza di intere comunità. Le aree interne non chiedono privilegi, ma dignità. Chiedono di essere parte viva e riconosciuta della Repubblica, di non essere cancellate da logiche centraliste e miopi.

L’esperienza dell’area Marmo Platano rappresenta un modello che meriterebbe attenzione, sostegno e ascolto. Non può essere liquidata come un problema da archiviare. Il Comune di Ruoti e gli altri enti coinvolti non resteranno in silenzio: è necessaria una risposta forte e chiara, una mobilitazione che rimetta al centro il valore dei territori e delle persone che li abitano.

Se oggi non si alza la voce, domani sarà troppo tardi. Le aree interne non stanno morendo per inerzia, ma per una precisa volontà politica. E questo è inaccettabile. Anche in qualità di componente del Direttivo ANCI, auspico che la questione venga presto affrontata sui tavoli istituzionali competenti. È nostro dovere, oggi più che mai, difendere il futuro delle nostre comunità.