Iveco non più italiana, ‘parlerà’ indiano
Incasso di 1,5 milardi: John Elkan vende lo storico Gruppo agli indiani di Tata Motors. Solo Iveco Defens resta in mano allo Stato. Nasce un’Opa di ‘diritto’ olandese. Cade il titolo in borsa. “Profitti agli azionisti, disimpegno industriale in Italia”, tuona De Palma (Fiom)
Scatole cinesi, anzi indiane. Già, perchè è proprio nelle mani dell’indiana Tata Motors, dopo una lunga trattativa, che finisce il Gruppo Iveco, fiore all’occhiello degli eredi di Agnelli e controllata al 27% dalla holding di famiglia, (Exor).
Il famoso colosso finora rigorosamente italiano, viene venduto da John Elkan agli indiani per 3,8 miliardi di euro. E’ una doppia operazione: Iveco Defense, che realizza mezzi militari, passerà dal 2026 sotto il controllo di Leonardo, e quindi della Difesa. La parte dei veicoli commerciali (per 3,8 miliardi) va invece in mano a Tata. Previste vendite annue superiori a 540mila veicoli e e ricavi pari a 22 miliardi. Nasce una nuova Opa, poi, promossa da un’altra società, di diritto olandese e completamente controllata dagli indiani, per completare la scalata a Iveco.
Ultimo aspetto, non secondario, l’incasso per gli Agnelli ed Exor, pari a 1,5 miliardi, una vera e proria ‘boccata di ossigeno’ per il Gruppo, ma con la garanzia che Iveco manterrà la sede principale a Torino, rimanendo quindi anche sulla Borsa di Milano. Infuriati i sindacati, che chiedono immediatamente un tavolo di discussione, chiamando in causa il Governo e il Ministero competente. “E’ inaccettabile la cessione di un intero settore industriale senza alcun confronto con le Organizzazioni sindacali”, tuona De Palma, della Fiom nazionale, che rincara la dose: “Si conferma la strategia di Exor di favorire dividendi e profitti per gli azionisti, mentre prosegue il disimpegno industriale nel nostro Paese”.
Caustico anche il segretario della Fim (Iuliano), che parla di “una scelta che allontana un’importante realtà industriale italiana dal suo storico radicamento nazionale. Chiediamo al Governo un intervento immediato che non si limiti a mere dichiarazioni di principio”. Grave caduta del titolo (Iveco) in borsa. A Milano, alle 15, titolo giù di 4,6%, dopo aver superato anche il 5% di perdita ad avvio mattinata, come prima reazione della cessione del Gruppo ‘italiano’ agli indiani di Tata Motors.


