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Pd Basilicata, la patata bollente nelle mani del Commissario

11 luglio 2025 | 12:38
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Pd Basilicata, la patata bollente nelle mani del Commissario
Foto di repertorio

Il senatore Manca non potrà affidare la ricostruzione del Partito ai responsabili del crollo

Non è facile. Ma la prima cosa da fare sarebbe un azzeramento completo e immediato del gruppo dirigente a tutti i livelli.  Arduino Lospinoso, per esempio, dovrebbe farsi da parte. E’ il segretario provinciale fantasma di Potenza, corresponsabile della disfatta del Partito in tutto il territorio della provincia. In due anni non ha mai convocato l’assemblea provinciale, non è mai stata eletta la direzione provinciale, dovrebbe chiarire le sconfitte di Atella, Lavello e Senise. In più dovrebbe spiegare i circa trenta ricorsi di circoli in Provincia di Potenza che contestano l’elezione dei segretari. E dovrebbe spiegare perché in provincia di Potenza circa la metà dei Comuni ha gruppi consigliari comunali Pd divisi tra maggioranze e opposizioni a destra e a manca. Insomma, un disastro. In qualche modo a Matera non cambia molto. Anche il segretario provinciale del Materano può vantare un nutrito elenco di pasticci. A breve, pare, sarà chiamato a rispondere davanti a un’assemblea di iscritti autoconvocati a Tricarico.

Tuttavia, addossare tutta la responsabilità dello “sfascio” ai segretari provinciali sarebbe una semplificazione eccessiva. Una semplificazione che magari fa il gioco di chi in altre sedi, fuori dalle sezioni, ha ricamato trame e nutrito capri espiatori pronti all’uso nel momento della “resa dei conti”. E già. Perché nel Materano il vice segretario regionale del partito e i suoi “compagni” di peso hanno giocato un ruolo fondamentale nelle sconfitte elettorali con evidenti picconate alle fondamenta della loro stessa base sociale. Ma nel gioco del disastro, come abbiamo più volte scritto, troviamo gli strateghi delle lotte interne tra “bande” contrapposte: guidate da parlamentari ed ex parlamentari, da consiglieri ed ex consiglieri regionali. Per carità, tutti hanno agito “per il bene del partito”, “per il rilancio del protagonismo dei democratici”. Infatti, si è visto.

Il senatore Manca ieri, 10 luglio, ha inviato un comunicato per informare la stampa circa la convocazione dell’assemblea provinciale di Potenza. A distanza di poche ore ne ha inviato un altro con cui ha specificato che l’assemblea è convocata anche a “nome del segretario provinciale Arduino Lospinoso.” Il Commissario è Commissario e non ha alcun motivo di convocare un’assemblea a nome di chi non l’ha mai convocata. Se il senatore Manca si lascerà intrappolare nelle dinamiche divisive di gruppi e gruppetti, tornerà a Roma con le mosche in mano. Dopo le dimissioni di Giovanni Lettieri adesso è il momento dei due segretari provinciali: dovrebbero farsi da parte. E’ evidente. E con loro dovrebbe farsi da parte chi li ha voluti in quel ruolo. Non è facile, anche se banale. Non è facile, perché in molti sono andati via, iscritti e militanti. I nuovi gruppi dirigenti bisognerà cercarli con il lanternino. E con i circoli svuotati è più facile che ad avere la meglio siano sempre loro, i responsabili del crollo a cui Manca non potrà affidare la ricostruzione.

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