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Poste, criticità nel recapito al centro logistico di Potenza

Slc Cgil e Uil Poste: “era già tutto previsto a pagare solo i lavoratori e i cittadini”

A poco più di 20 giorni dal taglio spropositato di zone (9 portalettere ADB e 5 portalettere linee business) sul centro recapito delle Poste di Potenza Grippo registriamo problematiche in tutto il comparto. La riduzione delle zone (non condiviso e non sottoscritto dalla Uilposte e dalla SLC CGIL) ha portato ad un ampliamento spropositato delle stesse, tanto da risultare infattibili per la mole di prodotto. I portalettere titolari delle ADB , costretti a gestire la zona assegnata, scontentando l’utenza, che riceve la corrispondenza invece che a giorni alterni ogni 4 o 5 giorni “quando va bene”.

Tutto ciò – sottolineano in una nota Anna Russelli (Cgil) e Domenico Potenza (UilPoste) – genera stress da parte dei lavoratori che sono costretti a lavorare sempre sotto pressione, di conseguenza anche a discapito della loro sicurezza. Stesso discorso per le linee business con un numero sempre crescente di prodotto a firma e prioritario , incompatibile con le tempistiche di lavorazione. Le linee mercato, nate per servire ad orario, clienti business e grandi utenti, sono state, invece, sovraccaricate di clienti normali che non riescono a smaltire. Concludiamo con le difficoltà del personale addetto alle lavorazioni interne che si trova a dover gestire flussi di prodotto incostante, ritmi serrati, che non permettono un’ottimizzazione delle fasi di preparazione con conseguenti ricadute sulla distribuzione. A tutte queste criticità, provocate da accordi capestri da noi non sottoscritto in cui viene prevista anche la riduzione del personale, si aggiunge la paventata mancata conferma dei lavoratori con contratto a tempo determinato che potrebbe impattare sulla fruizione delle ferie estive che sono un diritto inderogabile.

Uilposte e SLC CGIL manifestano ora come allora forte preoccupazione per quelli che potrebbero essere i disastrosi risultati di tale politica. Cresce la tensione e la rabbia L’inerzia aziendale è una colpevole negligenza. Noi della UILPOSTE e della SLC CGIL non intendiamo arrenderci e continueremo a lottare con la massima fermezza per il rispetto del nostro lavoro e per la tutela intransigente dei diritti dei lavoratori, non permetteremo che la ricerca di profitto di pochi comprometta la qualità del servizio e soprattutto il benessere di chi lo garantisce quotidianamente.