Spesa dei fondi europei in agricoltura, Basilicata rischia il disimpegno
Il Presidente della II Commissione Consiliare Permanente, Cifarelli, ha convocato in audizione l’assessore regionale Cicala, e il direttore generale del Dipartimento, Vittorio Restaino
Alla luce delle preoccupanti criticità emerse in queste ore riguardo alla gestione e al possibile disimpegno di circa 100 milioni di euro di fondi europei destinati al comparto agricolo lucano, il Presidente della II Commissione Consiliare Permanente “Programmazione e Bilancio”, Roberto Cifarelli, ha deciso di convocare in audizione l’Assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, e il Direttore Generale del Dipartimento, Vittorio Restaino.
L’iniziativa fa seguito alle gravi segnalazioni pubbliche che paventano il rischio concreto di disimpegno automatico e irreversibile delle risorse entro il 31 dicembre 2025, con conseguenti ripercussioni economiche e sociali sull’intero comparto agroalimentare della Basilicata.
“Non possiamo permettere che la nostra Regione perda una mole così significativa di risorse europee in un momento storico tanto delicato per il mondo agricolo. La Commissione intende svolgere il proprio ruolo di controllo e indirizzo con tempestività e responsabilità, garantendo trasparenza e informazione su uno dei settori chiave dell’economia lucana”, ha dichiarato il Presidente della Commissione.
L’audizione si terrà nei prossimi giorni presso la sede del Consiglio Regionale a Potenza, con l’obiettivo di: fare il punto dettagliato sullo stato di avanzamento della spesa dei fondi europei ancora disponibili; comprendere le azioni correttive messe in campo dalla Giunta regionale per evitare il disimpegno automatico; garantire un supporto adeguato alle aziende agricole che, senza i sostegni necessari, rischiano di non portare a termine gli investimenti già approvati.
La Commissione ribadisce il massimo impegno istituzionale affinché vengano adottate tutte le misure straordinarie e urgenti utili a scongiurare un danno economico e reputazionale gravissimo per la Basilicata e per i suoi agricoltori.


