Logo

Spiaggia Terzo Cavone ridotta a discarica

12 luglio 2025 | 10:43
Share0
Spiaggia Terzo Cavone ridotta a discarica

Ehpa Basilicata accende i riflettori sulla gravissima situazione ambientale lungo il litorale jonico

Le immagini parlano da sole: dove un tempo c’erano dune naturali, pinete e spiagge libere, oggi ci sono cumuli di rifiuti,ferraglie, plastica ovunque, bottiglie rotte e un senso di abbandono totale. È questo il quadro desolante denunciato da Ehpa Basilicata, che accende i riflettori sulla gravissima situazione ambientale lungo il litorale jonico, in particolare nella zona di Terzo Cavone, nel territorio comunale di Scanzano Jonico.

“Siamo veramente alla frutta, se così possiamo dire. -è il commento del presidene Ehpa, Bruno Scarabaggio-Gli spazi che un tempo erano riserve, pinete e spiagge incontaminate, oggi sono diventati vere e proprie discariche a cielo aperto. È inammissibile il comportamento incivile di chi abbandona rifiuti di ogni genere, ma è altrettanto inaccettabile l’inerzia delle amministrazioni locali, che da anni voltano lo sguardo altrove. E non parliamo solo di piccoli comuni senza risorse: Scanzano Jonico ne è l’emblema. Le foto che presentiamo parlano chiaro: Terzo Cavone è sull’orlo di diventare una bomba ecologica.”

I volontari di Ehpa hanno documentato la situazione in diversi sopralluoghi, raccogliendo materiale fotografico, video e coordinate GPS che mostrano con chiarezza come l’intera zona costiera sia priva di manutenzione, sorveglianza, servizi igienici funzionanti e cartellonistica ambientale. In molti punti la spiaggia è resa inaccessibile dalla sporcizia. La costa lucana è trattata come se fosse terra di nessuno. L’unica attività costante dei comuni è l’abbandono totale che si ricordano delle periferie solo sotto elezioni o a inizio stagione turistica. Per il resto dell’anno? Nulla. Né bonifiche, né controlli, né progettualità.”

L’associazione denuncia una gestione frammentata e inefficace, con enti che si rimpallano responsabilità mentre il territorio continua a degradarsi. Il danno non è solo ambientale ma anche economico e culturale: la scarsa qualità delle spiagge scoraggia i turisti più attenti, danneggia le attività locali e compromette l’immagine di un’intera regione che fa della natura uno dei suoi punti di forza.
Per questo EHPA rivolge un appello pubblico e chiede: interventi urgenti di pulizia, bonifica e messa in sicurezza delle spiagge; controlli attivi contro l’abbandono dei rifiuti, con sanzioni reali ed efficaci; installazione di telecamere e vigilanza ambientale, soprattutto nei punti più critici; coinvolgimento delle associazioni ambientali nella pianificazione territoriale;

“Non accetteremo più silenzi istituzionali,” conclude Scarabaggio. “Chi ha la responsabilità di amministrare il territorio deve agire. Basta slogan, basta selfie sulle dune. Serve una svolta concreta e immediata.”
EHPA Basilicata invita cittadini, comitati civici, giornalisti e operatori del turismo a non restare indifferenti, a documentare e segnalare ogni situazione di degrado. “Il mare non ha voce, ma ha bisogno di chi lo difende. E noi non smetteremo di farlo.”