I due anziani, Mauro e Teresa, tuttora costretti a vivere in strada
Nel mese di maggio scorso, l’onorevole Gianfranco Rotondi, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministero della Giustizia per sapere “considerata la gravità dei fatti esposti in premessa, se e quali iniziative, per quanto di competenza anche di carattere ispettivo, il Ministro interrogato intenda adottare al fine di contribuire a fare chiarezza sulla vicenda”.
Della storia di Mauro e Teresa ci siamo ampiamente occupati, due coniugi anziani costretti a vivere in strada per causa di una vicenda giudiziaria dai contorni paradossali.
Ebbene, dopo i tanti presidi di protesta davanti la sede del ministero, dopo gli articoli di stampa e le denunce dei media televisivi, dopo la pubblicazione dell’ultimo libro dell’avvocata Anna Maria Caramia, insomma dopo tante battaglie che nessuno ha intenzione di abbandonare, qualcosa si sta muovendo. Il ministro ha risposto all’interrogazione di Rotondi: “… proprio per far luce sulla vicenda – scrive il ministro – portata all’attenzione di questa Amministrazione dall’atto di sindacato ispettivo in oggetto, il Dicastero si è prontamente attivato incaricando la competente articolazione per le opportune verifiche. Ne deriva che laddove, all’esito, emergesse che nel corso della procedura sono stati adottati provvedimenti inficiati da errori macroscopici o da negligenza grave e inescusabile, rivelatrice di scarsa ponderazione, approssimazione, frettolosità o limitata diligenza, il Ministro della giustizia non mancherà di attivare i propri poteri ispettivi ed assumere conseguentemente gli opportuni provvedimenti.Qui la risposta integrale del ministro
Ci auguriamo che l’attenzione del ministro riporti giustizia e serenità a Mauro e Teresa. Intanto, sentita al telefono, il difensore dei coniugi Antonelli, l’avvocata Anna Maria Caramia, fa sapere che le iniziative fuori e dentro i palazzi per tutelare i diritti di Mauro e Teresa e per ripristinare la legge “continuamente violata” dai tribunali in questa storia, andranno avanti finché giustizia sarà fatta. Oggi ringrazio l’onorevole Rotondi per il suo prezioso impegno”.













