A Maratea la mostra “Simbiosi” di Manuela Marotta
Sarà inaugurata il 30 agosto a Palazzo De Lieto
Sabato 30 agosto alle ore 18,30 al Museo di Palazzo De Lieto di Maratea sarà inaugurata la mostra fotografica “Simbiosi” di Manuela Marotta.
La serie, -spiega l’autrice- composta da 20 fotografie in bianco e nero, è stata realizzata a Maratea, un luogo dal paesaggio selvaggio e primordiale che rappresenta perfettamente il cuore del progetto, volto a esplorare il concetto di Simbiosi, inteso come legame profondo e ancestrale tra
l’ essere umano e la natura. Un alleanza indissolubile che si manifesta in tutta la sua forza e vitalità.
Le fotografie ritraggono il paesaggio nel suo divenire, attraversato da corpi umani e animali che si fondono con le rocce, si integrano e si mimetizzano, creando un dialogo visivo e sensoriale fatto di appartenenza, armonia e interdipendenza. In questo contesto, la natura diventa un partner attivo e rigenerante, capace di restituire significato e profondità al nostro esistere.
Maratea non è solo il contesto visivo della serie, ma anche il luogo natio dell’artista: “una terra -aggiunge Manuela Marotta- che si fa memoria, radice e ispirazione. Il progetto veicola così un messaggio sia intimo, incarnando un forte senso di appartenenza al territorio, sia collettivo, capace di interrogare il nostro rapporto con il mondo naturale. Difatti, l’intento della mostra va oltre l’estetica e si fa profondamente riflessivo: è un invito a riconnettersi con ciò che è essenziale, autentico e condiviso, spingendoci a riconsiderare il nostro posto all interno di un ecosistema complesso e interconnesso, in cui ogni elemento partecipa all’equilibrio e al benessere comune.
La serie ha preso forma in un momento storico cruciale per tutta l umanità: il periodo della pandemia, quando siamo stati costretti a fermarci, a guardarci dentro e a osservare ciò che ci circondava con uno sguardo nuovo. È stato proprio in quella pausa forzata che ho avuto la possibilità e il tempo di tornare al mio paese di origine e riscoprirlo, comprendendo come molti di noi l importanza del benessere che nasce dal contatto con ritmi più lenti, i più naturali e autentici. Ho potuto così apprezzare con occhi nuovi la bellezza dei paesaggi e ritrovare una fonte profonda di benessere e ispirazione. In un momento di fragilità e incertezza collettiva, sono emerse emozioni, consapevolezze e osservazioni benefiche. Queste hanno nutrito la mia riflessione e dato forma al progetto. In Simbiosi, il linguaggio è quello del bianco e nero, scelto per la sua forza espressiva e per sottolineare il legame tra i soggetti e l ambiente naturale: una fusione che, a tratti, rende quasi indistinguibili i confini tra l’umano e l’elemento selvatico. Lo scopo è enfatizzare visivamente il concetto stesso di simbiosi, fondendo corpi e natura in un unico respiro visivo.
Questo lavoro -conclude l’artista-nasce da un urgenza intima: quella di tornare al luogo che mi ha formato e che ancora oggi parla al mio corpo e al mio sguardo. Ho sentito il bisogno di raccontare la bellezza di un equilibrio possibile, di una presenza silenziosa che ci accoglie, se sappiamo ascoltarla. Inoltre, in quanto artista marateota, sento profondamente il desiderio di valorizzare il patrimonio culturale e naturale del nostro territorio, anche attraverso linguaggi visivi contemporanei, che spero possano contribuire alla promozione culturale e alla tutela del patrimonio paesaggistico e identitario di Maratea.”
Il progetto espositivo è composto da 20 immagini in bianco e nero, accompagnate da testi di natura poetica e riflessiva e dalla proiezione di un video, nati spontaneamente dall’ispirazione del progetto e concepiti come parte integrante dell’esperienza visiva che arricchiranno l’ atmosfera e il contenuto della mostra
Manuela Marotta, artista visiva e post-producer, nasce a Maratea il 12 maggio 1976. Da sempre attratta dal potere evocativo delle immagini, si forma nel campo della Grafica Pubblicitaria e Computer Grafica, diplomandosi nel 2000. Dopo un primo percorso come graphic designer, nel 2010 si dedica alla fotografia, specializzandosi nella post-produzione fotografica. Da allora collabora con diversi studi fotografici a Roma, tra cui, in maniera continuativa, con lo Studio Orizzonte Gallery, attivo nel settore della fotografia di moda e gioiello.
Nel tempo, la fotografia diventa per lei uno strumento di ricerca artistica e personale, attraverso cui indaga la relazione tra visione interiore e realtà. Il suo linguaggio visivo si sviluppa a partire da un processo creativo che intreccia tecnica, sensibilità estetica ed esplorazione emotiva, con un forte
legame tra forma e contenuto. Nel suo lavoro, Marotta unisce precisione tecnica e ricerca poetica, utilizzando la fotografia come mezzo di riflessione e osservazione interiore. Le sue immagini, spesso sospese tra realtà e visione, propongono un dialogo silenzioso ma intenso con ciò che ci circonda, restituendo allo spettatore uno sguardo attento, empatico e profondamente umano. Attraverso la luce, i dettagli e la composizione, la sua fotografia esplora il sottile confine tra percezione e memoria, trasformando l’immagine in un luogo di riflessione e risonanza emotiva.
La mostra sarà visitabile dal 30 agosto al 28 settembre, da martedì a domenica dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. Ingresso gratuito


