Alta velocità: alla Basilicata niente treni, solo rifiuti
A Cancellara un deposito per due milioni di metri cubi di smarino e altri materiali di scavo derivanti dai lavori sulla tratta Battipaglia-Tarsia
Sono a pieno ritmo i lavori per l’alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. Al momento non è chiaro se un frammento di quella linea toccherà la Basilicata. Una regione che anche in questa circostanza sembra dimenticata. E’, invece, al centro dell’attenzione quando deve ospitare scarti e rifiuti. Niente ferrovia, ma due milioni di metri cubi di smarino e altri materiali di scavo derivanti dai lavori sulla tratta Battipaglia-Romagnano-Buonabitacolo-Praia-Tarsia.
E dove saranno smaltiti due milioni di metricubi di questa roba? In contrada Marca a Cancellara, o meglio tra Cancellara e Vaglio Basilicata. Un’area già devastata dall’eolico selvaggio che prova a riprendersi grazie ad agriturismi e attività agricole il cui valore aggiunto è dato anche dalle bellezze naturalistiche ancora resistenti. E se da un lato la politica predica la tutela del patrimonio paesaggistico dall’altro sacrifica il paesaggio e le sue meraviglie. Tra i siti individuati per il deposito-discarica di questi materiali quello lucano è tra i più estesi: altre discariche sono state individuate tra Battipaglia, Casalbuono, Lioni, Caserta. Ma veniamo al dunque.
I lavori sono già iniziati e i danni pure
La Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è datata 7 settembre 2024. Si sono messi all’opera da circa un mese. Stanno sistemando la vecchia strada provinciale “Venosina” che consentirà ai camion di raggiungere il terreno su cui verranno depositati i materiali. Sia in termini ambientali che paesaggisti la questione appare molto seria. Per trasportare due milioni di metri cubi di materiali di scavo transiteranno decine e decine i camion, forse centinaia, sulle strade lucane e in fine sulla “Venosina”. Un percorso di 75 chilometri. Un piatto succulento a cui hanno concorso alte aziende lucane, tra cui la Bulfaro Spa che si è proposta per un deposito di un milione di metri cubi a Chiaromonte.
La ditta dei due milioni di metri cubi
A manifestare l’interesse alla Italferr S.p.A., per la gestione dei materiali di scavo a Cancellara è un geometra, Pasquale Di Trana, che si presenta in qualità di “legale rappresentante (marito) dell’impresa Scarfiello Angela proprietaria del sito “Manca” ubicato in Cancellara”. Ora, non sappiamo di quale impresa si tratti. Sappiamo che Scarfiello è proprietaria dei terreni su cui sarà allocato il deposito e che di mestiere fa l’infermiera. Di Trana fa il geometra. Sul totem all’ingresso del cantiere scopriamo che la proprietà è di Pasquale di Trana, che l’impresa esecutrice è una piccola ditta individuale di Albano di Lucania, che il numero presunto di operai sul cantiere è quattro. La fine dei lavori non è indicata. La dimensione dell’area del deposito è pari a un milione e 500mila metri quadrati, 180 campi di calcio con uno strato di materiale alto due metri. Dobbiamo anche ricordare che lo smarino può essere un rifiuto inquinante se contaminato da metalli pesanti, idrocarburi o altre sostanze nocive e in questo caso deve essere gestito secondo le normative sui rifiuti. Quindi, la valutazione della potenziale tossicità dello smarino dipende dalla sua composizione e dalla presenza di eventuali contaminanti.
Milioni di euro per pochi e danni per tutti
Ora, se consideriamo il costo minimo di una tonnellata di quel materiale, 7,5 euro, qui si parla di 15 milioni di euro. Un bel colpo per la ditta Di Trana-Scarfiello. Ma hanno fatto tutto da soli? Quanti altri si gioveranno di una quota di quel denaro? E soprattutto, chi? Ci torneremo. Oggi ci limitiamo a informarvi sull’ennesimo scempio a danno della Basilicata e in particolare di un territorio che aspira e ben altri orizzonti di sviluppo. E questo grazie anche a tutte le autorità anche locali che hanno dato in qualche modo il nulla osta al progetto di deposito. Grazie anche a chi non ha sentito il dovere di informare la popolazione e magari di ascoltarne il parere. Ne riparleremo.
Sistemazione strada di accesso 
L’area del deposito 
I lavori sul cantiere 
il totem di cantiere 



