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Biogas a Policoro, cittadini e imprenditori ribadiscono il no: “dovranno passare sui nostri corpi”
Foto di repertorio

Comitato Difendiamo il territorio: “la Regione prende tempo. Irregolarità gravi e silenzio assordante”

Di seguito il comunicato stampa del Comitato Difendiamo il territorio sull’impianto a biogas di Policoro.

“Dopo mesi di attese, la Regione Basilicata continua a non pronunciarsi sul progetto dell’impianto a biogas. Un atteggiamento che suona come uno schiaffo ai cittadini, alle comunità locali e agli amministratori che chiedono con fermezza l’annullamento dell’autorizzazione.
Le irregolarità rilevate sono gravi, documentate e inaccettabili. Eppure, la Regione tentenna, forse per non compromettere i fondi del PNRR già in parte destinati al progetto. Ma a che prezzo? Un danno permanente al territorio, alla salute pubblica e all’economia agricola locale.
Parliamo di documenti falsi e omissioni tecniche pesantissime.

Dal vincolo, sottaciuto, legato al rischio diga (segnalato dalla Protezione Civile), che non consente la realizzazione di locali interrati,
fino a un’intera particella, completamente omessa nel progetto, sulla quale insiste una grossa condotta dell’Acquedotto Lucano che trasporta acqua potabile. In caso di contaminazione, le conseguenze sarebbero devastanti. Chi si assumerà la responsabilità di un simile disastro?

Ci sono elementi concreti per interessare la Procura della Repubblica: gli enti convocati in Conferenza di Servizi sono stati ingannati da dichiarazioni mendaci, e ora si cerca di “aggiustare” tutto con modifiche che stravolgono il progetto originario. Se Regione e organi preposti continueranno a ritenere valido il rilascio dell’autorizzazione, sarà chiaro che la tutela del territorio è stata sacrificata sull’altare degli interessi economici. Sul posto è già previsto un presidio permanente. Gli abitanti e gli imprenditori sono pronti a tutto: se vogliono realizzare l’impianto, dovranno passare sui nostri corpi.