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Fondi per il turismo, il sindaco di Terranova del Pollino faccia chiarezza
Un momento dell'evento ETO 2025

Risorse destinate alla valorizzazione del territorio piegate a un uso estemporaneo di piccolo clientelismo?

Parliamo della “Festa Mondiale dell’Arcieria Storica e Tradizionale – European Traditional Open 2025 (ETO), tappa conclusiva svolta a Terranova del Pollino. Un evento internazionale a cui avrebbero partecipato arcieri e delegazioni provenienti da tutto il mondo. “Un’occasione eccezionale per celebrare lo sport, la storia e la tradizione in una cornice paesaggistica di straordinaria bellezza.” Ottimo. Chissà com’è andata. Il Comune di Terranova non ha dubbi: “è andata benissimo”. Infatti, in un comunicato stampa dell’11 luglio, a 24 ore dalla chiusura della Festa, dal Municipio ci fanno sapere che “L’ETO 2025 si è rivelato non solo un momento di celebrazione sportiva e culturale, ma anche una preziosa vetrina per la Basilicata, capace di promuovere le sue eccellenze territoriali, ambientali e paesaggistiche a livello internazionale. L’evento ha rappresentato un’occasione unica per mettere in luce la ricchezza delle tradizioni locali, la bellezza incontaminata del Parco Nazionale del Pollino e la capacità organizzativa delle comunità ospitanti.” Apprezziamo l’entusiasmo e ci associamo. Naturalmente, ci aspettiamo di leggere un report sui numeri dell’evento: impatto sull’economia locale, arcieri partecipanti, pubblico presente, eccetera. Al momento sappiamo con certezza che alla manifestazione non hanno fatto mancare la loro presenza il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, l’assessore regionale Francesco Cupparo e i consiglieri regionali Angelo Chiorazzo, Alessandro Galella e Francesco Fanelli.

La locandina dell’evento Locandina Eto

Le risorse al Comune beneficiario Terranova del Pollino. L’impegno delle risorse finanziarie in favore del Comune beneficiario” assunto dall’ufficio Parchi, Biodiversità e Tutela della Natura della Regione Basilicata è di euro 60mila. Si tratta di fondi comunitari. Il Comune di Terranova assume una decisione circa l’utilizzo della metà di quel denaro, 31.046 euro + Iva, su cui sarebbe necessario un chiarimento.

I conti non tornano. Il 5 luglio, vale a dire, a un giorno dall’avvio dell’evento e a cinque giorni dalla tappa conclusiva svolta nel territorio di Terranova, il Comune con Determina dirigenziale affida alla Società Tempor Spa “il servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato di n. 8 unità – figura professionale “Liv. OES CCNL Funzioni Locali ex B3 con mansione di n. 7 operaio – Addetto alla manutenzione generica e n. 1 operatore esperto Accoglienza relativamente all’organizzazione evento european tradition open – E.T.O. Che si terrà a Terranova di Pollino nei giorni dal 06 al 10 luglio 2025. A tal fine impegna la somma di 31.046,40 euro oltre iva.

Che cosa dovevano fare queste 8 unità? Dovevano garantire il servizio di supporto, logistica e sicurezza nel corso dell’evento dal 6 al 10 luglio, anche se il Programma diffuso sulla rete riporta le date 7-10 luglio. Il dato che ci ha incuriositi è la cifra di 31mila euro. Basta fare due conti per capire che per ogni unità il costo giornata è pari, in media, a 775 euro + iva. Per semplici compiti di logistica/accoglienza, su un evento così breve, le cifre appaiono fuori scala.

Qualcosa non quadra. Infatti, alcune unità risulterebbero ancora in servizio a disposizione del Comune di Terranova impiegate in mansioni di ogni tipo come “staff jolly”. Addirittura, ci dicono alcuni cittadini del posto, il loro impegno in attività comunali sarebbe programmato da luglio a settembre, probabilmente con turnazioni e con un impegno di 10-12 ore settimanali. Probabilmente si è aggiunto un nuovo contratto, ma questo deve dircelo il sindaco.

Due dei ragazzi con la maglia staff il 30 luglio Due dei ragazzi staff e un altro al lavoro il 17 agosto staff

Le domande al sindaco. Se è vero quanto riscontrato è evidente la contraddizione tra le finalità dichiarate nella determina el’uso concreto delle risorse. Negli atti si parla di supporto all’evento per 5 giorni, nella pratica si coprono necessità ordinarie dell’ente per un’intera stagione. Senza un piano di attività trasparente, senza indicatori di risultato, senza una valutazione seria di costi e benefici. Se questo è il modello con cui si “valorizza” il Parco del Pollino, allora stiamo confondendo la promozione con la spesa corrente, e la programmazione con la propaganda. Ma questa è un’opinione che andrebbe confutata con un semplice chiarimento da parte del sindaco. I numeri si sa a volte sono causa di equivoci, perciò sarebbe opportuno sciogliere ogni dubbio.

Qui non si discute l’affidamento in sé, ma il senso delle scelte: oltre metà del contributo destinato alla valorizzazione del territorio finisce su contratti interinali nati per 5 giorni di evento e poi allargati di fatto a tre mesi di attività generiche.

Nel caso fosse andata così, il sindaco ha tutta la nostra comprensione. Per sopperire alla mancanza di lavoro si fa anche l’impossibile. Le “furberie”, però, potrebbero danneggiare l’immagine dell’istituzione. Il sindaco ci rassicuri.

Ad ogni modo, considerati i dati socio-demografici del paese in declino verticale da oltre 20 anni, dovrebbe essere chiaro che con la clowneria, i trampolieri, i laboratori per bambini, i concerti, il tiro con l’arco e le cibarie non si ottengono grandi risultati. E nonostante le mance a qualche giovanotto, la gente da quella terra preferisce emigrare. Le scorciatoie sono un’illusione: grandi annunci, foto e tappeti rossi. Poi, quando i riflettori si spengono l’inverno torna al suo posto. Siamo certi che il sindaco vorrà chiarire la vicenda.