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Gaza, il genocidio e la vigliaccheria degli intellettuali

“La gente muore di fame, di guerra ma pure di codardia altrui”

Ho la sensazione che il gregge degli intellettuali italiani prima di esprimersi alzi la testa per fiutare dove vada il vento per poi aggiungersi al coro. Ma le grandi menti e i grandi uomini si distinguono sempre per il coraggio e l’onestà intellettuale e non da come cantano nel coro. Altrimenti gli intellettuali invece di essere la guida della società diventano parte indistinguibile della melma dove si nascondono le vigliaccherie e le pulsioni più fetide.

Nella seconda Repubblica D’Alema e gli intellettuali affiliati hanno ritenuto che la Lega Nord di Umberto Bossi fosse una costola della sinistra. Quella stessa Lega che urlava ‘ammazza un terrone risparmia un milione’, che proclamava la secessione, la lira del Nord e quella del Sud e che proponeva un’organizzazione dello Stato su base etnica, come i nazisti.

Certo, c’era la prima Repubblica che crollava e la Lega Nord era in auge e qualche strapuntino dai leghisti si poteva sempre ottenere. E, ancora oggi, ci sono dei sedicenti intellettuali che rimpiangono la Lega Bossianae aspirano.

Oggi, nonostante le evidenze, a questi riesce difficile usare la parola Genocidio per quanto avviene a Gaza. Non solo difficile ma la mitragliera parolaia si trasforma in sopraffazione e in apodittica autoreferenzialità  da parte di Ufficiali della Repubblica, nominati da Mattarella in persona, come Michela Ponzani che da fuori di matto quando sente la parola Genocidio.

Poi accade che David Grossman, gigante della letteratura, parli apertamente, e da ebreo, di Genocidio e qualcuno, come ci racconta in un mirabile articolo Selvaggia Lucarelli, degli amichetti intellettuali mainstream tira fuori il capino dalla tana, come nel giorno della marmotta, e fiutato il mutato giro del fumo parla finalmente di Genocidio.

Contrordine compagni. La senatrice Segre, che per nobilissimi motivi è sempre difficile da contestare anche quando straparla, dice che no, genocidio non si può usare. Perché “La parola genocidio è troppo carica di odio e viene usata per vendetta” e ancora “l’uso di quel termine è compiaciuto. L’insistenza a imporlo a tutti, in primis agli ebrei, è morbosa”. A me, con tutto il rispetto, mi pare una motivazione balzana. Ma i tempi in cui si contestavano persino i presidenti della Repubblica sono lontani, oggi è ammessa solo la santificazione, a prescindere.

Il nostro caro Occidente non ha sulla coscienza solo l’Olocausto, gli ebrei non hanno l’esclusiva. C’è anche altro. Il Genocidio in Congo ad opera dei Belgi, quello degli Harari per mano dei tedeschi e anche noi qualche malefatta in Africa l’abbiamo sulla coscienza. Il colonialismo ne ha fatte di cotte e di crude. Non so se la Russia può essere considerata ancora Europa, a rigor di logica se lo è l’Ucraina lo è anche lei ma forse qualche burocrate europeo l’ha spostata di là degli Urali, e anche i russi ne hanno combinate di nefandezze.

Poi, ovviamente, l’occidente è talmente abile nella propaganda e nell’uso degli intellettuali in cerca di occupazione che hanno fatto persino passare gli indiani di America per i cattivi. Operazione riuscita anche per i palestinesi di Gaza, pur essendo stati vessati prima come colonia inglese e poi da uno stato israeliano che mai ha rispettato mezza risoluzione ONU. E così il coretto del pensiero unico ha iniziato a parlare della questione come se prima del 7 ottobre non fosse successo niente, per poi usarlo come giustificazione per il Genocidio. Un velo pietoso sul leader tedesco Merz, il più importante stato della UE, grato agli israeliani che fanno il lavoro sporco per noi. L’attrazione per i genocidi dei tedeschi è una costante della storia.

Nella puntata del 2 agosto di In Onda nella prima parte Michela Ponzani racconta la storia dello stragismo. Lo fa da maestrina acida e un poco antipatica ma si capisce che è la sua materia, brava! Poi si intervista Rula Jebreal e va tutto bene fino a quando Telese chiede un commento sulle parole della Segre. Marianna Aprile si agita e in tutti i modi impedisce a Rula di esporre il suo pensiero forzando una identità di vedute tra Segre e Rula che non c’è. Telese cammina sulle uova e interviene la vocina di Ponzani che ricorda l’olocausto e invita a evitare isterie su Gaza. Dal salotto di La7 forse è facile, se sei una mamma di Gaza meno.

Quando vengono messi alle strette cambiano argomento: l’Ucraina. I più temerari mettono sullo stesso piano l’aggressione di Putin e il Genocidio a Gaza. Eppure, anche a chi ha fatto solo le elementari, dovrebbe essere chiara la differenza tra guerra e genocidio, tra contrapposizione di eserciti e mattanza ad opera di assassini in divisa. Ma in TV dicono che a Gaza c’è la guerra tra palestinesi e israeliani. I ruoli sono fissi: i palestinesi al muro e l’IDF che prende la mira e spara. Mentre agli Ucraini diamo le armi per difendersi a Gaza le armi le mandiamo a Israele che le usa per compiere genocidio. Si chiama essere complici, ma se lo dici sei antisemita. Per la Russia ci sono 18 sanzioni e per Israele zero. Picierno, europarlamentare di quel crogiolo di opportunismo e vigliaccheria che è ormai il PD, si esalta per aver impedito l’esibizione di un direttore di orchestra russo, mentre i suoi amici della estrema destra israeliana bivaccano nei suoi uffici.

Pensiamo di salvarci l’anima con il riconoscimento della Palestina e lanciando a favore di telecamere aiuti su Gaza, mentre forniamo con il favore delle tenebre le bombe per sterminare i gazawi.

Non credo che al Colle pensino di nominare Ufficiale della Repubblica Francesca Albanese. Non ha studiato bene il copione come Ponzani.  Ma la coraggiosa Albanese è stata sanzionata da Trump e dipinta come antisemita da buona parte della destra e il governo Israeliano l’ha inondata di fango. Le nostre vili istituzioni hanno messo tutte la testa sotto la sabbia ignorandola e non difendendola, Mattarella in testa. Mi manca Pertini! Sto leggendo con fatica e dolore il libro di Albanese ‘Quando il mondo dorme’. Altro che dormire! Più che il sonno della ragione siamo al coma più profondo pieno di incubi e mostri.

L’Occidente sta compiendo un genocidio in diretta mondiale e ha perso l’autorità morale per puntare il dito persino contro Bokassa. Come ha scritto Lucarelli “la gente muore di fame, di guerra ma pure di codardia altrui”.

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