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Il ferragosto dei migranti stagionali: sotto i ponti, nelle baracche e nei ruderi
Un accampamento di fortuna di alcuni migranti (foto di repertorio)

Nel quadro del declino della Basilicata non molta attenzione è riservata dalle parti sociali e dalla Chiesa alla condizione dei lavoratori stagionali che da tempo sorreggono l’agroalimentare in particolare nel Metapontino, Bradano e Val d’Agri

C’è un forte interesse mediatico su come sarà vissuto questo ferragosto e i giorni successivi dai residenti e turisti al tempo degli ombrelloni e lettini non utilizzati e dei posti in albergo quasi vuoti. Si lanciano cifre a caso mentre la crisi avanza per i bassi redditi e i salari da fame.

Nel quadro del declino della Basilicata non molta attenzione è riservata dalle parti sociali e dalla Chiesa alla condizione dei lavoratori stagionali migranti che da tempo sorreggono l’agroalimentare in particolare nel Metapontino, Bradano e Val d’Agri ed altre aree.

Si tratta di oltre ventimila persone, al netto degli altri 25 milia migranti residenti, che lavorano nella stagionalità con la mobilità giornaliera oppure residenze di settimane. Verso questi ultimi si accanisce l’incapacità dell’ufficio emigrazione della Regione e del Consorzio Nova che dal 2019 ad oggi hanno gestito risorse UE per circa 8 milioni, compresi gli ultimi due ricevuti a fine 2024.

Va detto che da tre anni nessun intervento di accoglienza è stato attuato nel Metapontino, che nel 2024 nessuna iniziativa è stata concretizzata nel Bradano dopo il fallimento dl Progetto Busciolano & Casaletto. Quest’anno, sempre la stessa accoppiata ha prodotto un avviso a maggio con le modalità della “cooprogettazione” per aprire il centro nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre.

Nulla di tutto questo. Ma nei giorni scorsi il Tg3, come reclame, ci ha mostrato una patetica inaugurazione “ufficiale” con il centro chiuso. Ecco perché a ferragosto gli stagionali vivranno sotto i ponti e nei ruderi per la gioia dei caporali. Pietro Simonetti. Cseres (Centro Studi e ricerche economiche e sociali)