Il monito di monsignor Sirufo alla politica nel giorno di San Rocco a Tolve
“Non possono bastare quindici giorni all’anno di svago per risollevarsi, anzi si potrebbe prestare il fianco a illusioni e vanità di essere ricchi solo per un giorno”
Monsignor Francesco Sirufo, Arcivescovo di Acerenza, durante l’omelia della messa celebrata in occasione della festa di San Rocco a Tolve ha pronunciato parole dure e chiare rivolte alla politica. Ha parlato di infrastrutture, lavoro, spopolamento. E ha criticato duramente l’utilizzo dei fondi pubblici per “manifestazioni civili effimere” che nulla hanno a che fare con il senso autentico delle ricorrenze religiose.
“Non possono bastare quindici giorni all’anno di svago – ha detto il prelato – per risollevarsi, anzi si potrebbe prestare il fianco a illusioni e vanità di essere ricchi solo per un giorno”. “Miei cari fedeli di Cristo, stimate autorità con i miei 40 anni di sacerdozio e 64 di battesimo non so proprio che cosa ne abbiamo fatto della Madonna e dei Santi noi meridionali d’Italia e di Europa, pur con le nostre tradizioni religiose rinomate e per molti versi ancora positive. Eppure da tempo delle nostre usanze e meglio ancora delle nostre convinzioni cristiane si è impadronito l’edonismo imperante e il consumismo potente indotti dai mediatori di turno.”
Insomma, se da un lato il vescovo esprime gratitudine per la considerazione del governo civile e amministrativo per elargire fondi a favore del folclore lucano in occasione di festività religiosa e patronale, dall’altro lato avverte che i bisogni più urgenti della nostra regione sono le infrastrutture non sufficienti e spesso inefficienti, la mancanza di lavoro, di speranza per famiglie e per i giovani. Non possono bastare alla Basilicata 15-20 giorni all’anno, in agosto, di svago e diversivo per risollevarsi, anzi si potrebbe prestare il fianco a illusioni e vanità di essere ricchi solo per un giorno. Non ci resta che sperare che le parole del vescovo vengano ascoltate.


