Jorit firma “Street Art per l’Anima” a Sasso di Castalda
A partire da settembre, il cantiere a cielo aperto permetterà a residenti e visitatori di assistere, giorno dopo giorno, alla nascita di un volto che svelerà il suo mistero lentamente
Da Hiroshima e Tokyo a Sasso di Castalda, non è un caso, ma una scelta. Jorit, l’artista noto per aver dipinto volti iconici sulle facciate di città di tutto il mondo, ha scelto di portare il suo talento nella cittadina lucana. Il progetto si chiama “Street Art per l’Anima: I Volti della Memoria, le Visioni del Futuro”.
“Questo progetto -spiega Mariangela Laurino, assessore comunale alla Cultura e Turismo-è la dimostrazione che un piccolo paese può diventare un faro di cultura, un modello di turismo rigenerativo che unisce il passato al futuro. È più di un titolo: è la dichiarazione di un’intera comunità che si riappropria della sua identità per raccontare una storia nuova. L’opera di Jorit sarà un simbolo potente che nasce dall’autenticità del borgo e dalla sua gente. È questo incontro tra l’arte e l’anima di un luogo che crea un’emozione profonda e indimenticabile, l’unica vera chiave per un turismo di valore. È stato questo dialogo, autentico e diretto, a convincere l’artista a scegliere Sasso di Castalda. Il borgo non è un palcoscenico passivo, ma un protagonista che ha deciso con coraggio quale tipo di turismo e di arte vuole per il suo futuro”.
Il processo artistico sarà un vero e proprio spettacolo partecipato. A partire da settembre, il cantiere a cielo aperto permetterà a residenti e visitatori di assistere, giorno dopo giorno, alla nascita di un volto che svelerà il suo mistero lentamente.
“La nostra piccola comunità -spiega il sindaco, Rocchino Nardo-ha una visione grande. Quest’opera non sarà solo un motivo di orgoglio, ma il simbolo di un’Italia che crede nella sua bellezza intrinseca e la valorizza attraverso l’arte. È un invito a riscoprire Sasso, non come un luogo da visitare, ma come un’emozione da vivere. Questo progetto dimostra che Sasso di Castalda non si limita a cercare visibilità, ma offre visione. Jorit porta il suo linguaggio globale in un borgo che ha scelto di raccontarsi con autenticità. È la prova che la cultura, quando diventa identità e non semplice ornamento, può trasformare un piccolo paese in voce nazionale e internazionale”.


