L’imprenditore Antonio Liseno resta in carcere
Il Tribunale del Riesame conferma la custodia cautelare per l’imprenditore arrestato lo scorso 1° luglio
Resta in carcere l’imprenditore di Lavello, Antonio Liseno, arrestato il 1° luglio scorso nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Potenza. Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali dell’imprenditore confermando la custodia cautelare in carcere. Liseno è indagato per associazione per delinquere e riciclaggio. Conferma delle misure cautelari anche per altri 8 indagati.
Intanto il procuratore capo di Potenza facente funzione, Maurizio Cardea rispondendo ai dipendenti della Sg (azienda sequestrata nell’ambito dell’inchiesta) ha specificato quanto segue. “La società SG spa, avente sede legale a Milano ed unità operativa principale in Melfi, in data 1° luglio 2025 è stata colpita (unitamente ad altre società) da un decreto di sequestro preventivo del GIP di Potenza nel p.p. RGNR 2801/2023, su richiesta di questo Ufficio di Procura — DDA, poiché ritenuta strumentale alla commissione di numerosi reati, commessi, tra gli altri, anche e principalmente dal suo amministratore e fondatore Liseno Antonio (residente a Lavello).
L’esecuzione del sequestro preventivo, di tipo impeditivo, sulla società ha dato luogo alla immediata nomina ed insediamento operativo di un amministratore giudiziario che garantisce la continuità aziendale e l’operatività commerciale dell’azienda, tramite la gestione e l’impiego dei dipendenti, mezzi e contratti già in essere prima dell’esecuzione delle misure cautelari giudiziarie: talché alcun impatto.. .sull’economia locale e sull’intera comunità lavellese” potrebbe derivare o essere derivato dall’adozione di misure legali, finalizzate invero, a preservrare compiutamente l’azione economica di una realtà imprenditoriale che, sulla base delle indagini sinora svolte e nel rispetto della presunzione d’innocenza, è stata ritenuta utilizzata anche per finalità penalmente rilevanti”.


